Provincia di Fermo: Incontro tavolo di sviluppo e competitività

3' di lettura 17/04/2020 - Si è tenuto nel pomeriggio di Mercoledì 15 aprile un incontro in videoconferenza del Tavolo di sviluppo della Provincia di Fermo, al quale hanno partecipato tutti i suoi componenti, unitamente al Presidente della Camera di Commercio delle Marche

La riunione è stata convocata per affrontare le problematiche economico sociali connesse allo stato emergenziale generato dal diffondersi del COVID 19 e della conseguente chiusura delle attività produttive e commerciali prorogata, dall’ultimo DPCM dell’11 aprile 2020, fino al 4 maggio.

Nel corso dell’incontro si è rilevato in particolare come la situazione emergenziale si innesti su di un territorio già in forte crisi economica e che ha visto proprio nei primi mesi dell’anno la conclusione dell’iter di riconoscimento dell’Area di crisi complessa fino all’approvazione del PRRI deliberato dalla Regione Marche e dalle Province di Fermo e Macerata ed in attesa della sottoscrizione finale con il MISE e con gli altri soggetti interessati.

Tutto ciò evidenzia come in questo territorio, che stava vivendo un momento di estrema fragilità, il sopraggiungere di una crisi emergenziale delle dimensioni che tutti conosciamo, comporta un impatto ed una deflagrazione ancora più devastante sull’intero sistema produttivo, turistico, commerciale ed edilizio del territorio fermano.

La condivisione totale da parte del Tavolo è stata raggiunta sui seguenti punti:

  • La necessità di una facilitazione all’accesso di finanziamenti e di liquidità. La velocità che questa emergenza ha imposto, la repentinità e la durata del lockdown, inducono le aziende di tutti i settori ad avere bisogno di liquidità importanti in tempi ristretti per poter ripartire;

  • Un aiuto, in particolare deve essere previsto per le aziende del settore turistico/commerciale, da parte delle Istituzioni locali attraverso la limitazione dei costi relativi a imposte e tasse locali (TOSAP, TARI, Tassa di soggiorno, ecc…)

  • Occorre assicurare il rifinanziamento, per i lavoratori delle aziende in crisi, della NASPI e degli altri ammortizzatori sociali per fare in modo che nessun lavoratore dipendente rimanga senza le risorse essenziali.

  • La convinzione che la ripartenza del settore calzaturiero non potrà avvenire se non nel rispetto di tutte le misure di sicurezza imposte dall’emergenza che si sta vivendo: quindi l’auspicata ripartenza delle suddette attività produttive potrà avvenire solo per quelle aziende che saranno in grado di dimostrare e garantire il rispetto del protocollo di sicurezza nazionale sottoscritto dalle Associazioni di categoria nazionale e da tutte le sigle sindacali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2020 alle 18:20 sul giornale del 18 aprile 2020 - 204 letture

In questo articolo si parla di lavoro, comunicato stampa

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