Porto San Giorgio. Comitato Italia Viva soddisfatto del Decreto regionale che consente agli stabilimenti balneari di allestire le proprie strutture

2' di lettura 17/04/2020 - Allentata la paura della fase 1 del contagio, si comincia a pensare alla fase 2, quella della graduale ripresa delle attività economiche e turistiche. In tanti pensano a come affrontare l’estate in arrivo, soprattutto i gestori degli stabilimenti balneari che su questa stagione fondano la propria attività.

“E' di ieri il decreto del Presidente della regione Marche Ceriscioli (decreto n. 99 del 16/04/2020 ) che, dopo aver accolto favorevolmente la mozione del consigliere regionale di Italia Viva Federico Talè, dà il via libera definitivo ai gestori balneari di poter allestire le proprie strutture in previsione della stagione turistica- scrive il Comitato Italia Viva di Porto San Giorgio - Ora riusciamo a intravvedere qualche spiraglio per un graduale ritorno alla normalità” .
“Certamente le attività dovranno essere svolte dagli operatori nel pieno rispetto delle misure precauzionali previste, e il maggior tempo a disposizione servirà ad avere strutture ben organizzate, maggiore sicurezza sulle spiagge e consentire di vivere con serenità l'estate e il nostro mare”. Poi il Comitato si spinge oltre e pensa anche alla riapertura di altri tipi di attività : “I cittadini Sangiorgesi sono coscienti della situazione, preparati al ritorno al lavoro e all'utilizzo di quelle attività che oggi più che mai ci mancano e sono ferme come: saloni di bellezza, parrucchieri, estetisti e negozi di abbigliamento. Possiamo riaprire con le stesse regole che utilizziamo per fare la spesa al supermercato utilizzando i corretti DPI (dispositivi di protezione individuale) e con un programma di sanificazione e igienizzazione periodico dei locali. Per i ristoranti sarà più complesso, molti di loro si sono già organizzati con le consegne a domicilio ma questo non basta. Di idee ce ne sono: una è quella del distanziamento sociale che può essere utilizzata per chi ha spazi importanti, oppure estendere le aperture dei locali in fasce di orario più lunghe in modo da utilizzare i pochi tavoli più volte”. “Convivere con il Covid 19 fino all'arrivo di una cura o un vaccino sarà difficile ma non impossibile- conclude il comitato di Italia Viva- per ora non ci resta che sostenere le nostre attività e spingere per una riapertura in sicurezza”.






Questo è un articolo pubblicato il 17-04-2020 alle 13:38 sul giornale del 18 aprile 2020 - 692 letture

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