“Auto, passaggi proprietà in calo ma segnali positivi per il futuro”

3' di lettura 16/04/2020 - In attesa delle “riaperture” graduali ipotizzate dal Governo in merito all’emergenza Covid-19, ci si interroga quindi sul futuro del settore automotive per capire se e come cambieranno le intenzionidi acquisto

Tra chi aveva intenzione di acquistare un'auto di seconda mano prima dell’inizio dell’emergenza, solo il 3% del campione afferma di aver cambiato idea e di non volerlo più fare, principalmente per il timore di avere un calo del proprio reddito o di perdere il lavoro. La maggior parte degli italiani (82%), invece, sta valutando di procedere già in questa fase on-line o a distanza (11%) o ha “solo” rimandato l’acquisto ai prossimi mesi, non appena la situazione si stabilizzerà (71%). Un dato positivo che potrebbe colmare il calo evidenziato dall’ACI nelle Marche del -61,2% dei passaggi di proprietà di auto usate nel mese di marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tra le province Pesaro e Urbino ha registrato –55,8%, Ascoli Piceno –61,8%, Macerata –62,5%, Ancona -62,9%, Fermo -62,9%.

Se dal punto di vista delle intenzioni di acquisto ci sono alcuni segnali positivi, i principali effetti del lockdown si vedranno probabilmente sul budget: se per il 56% non subirà particolari modifiche, il 42% indica una disponibilità inferiore rispetto a quanto previsto prima dell’emergenza, seppur non di molto. Quanto spenderanno? Il 28% fino a €10mila, il 20% da €11mila a €15mila, il 18% da €16mila a €20mila e il 34% oltre gli €21mila.

L’analisi ha posto l’attenzione anche sui mezzi che gli italiani utilizzeranno principalmente per spostarsi non appena la situazione tornerà alla normalità, o quasi. Al primo posto in assoluto si posiziona l’auto privata (per il 90%), perchè garantisce la massima autonomia e flessibilità (60%) ed è il mezzo più sicuro per ridurre le interazioni con altre persone e le occasioni di contagio (27%). Oltre all’auto, per i propri spostamenti si preferiscono, seppur in maniera più contenuta, la moto (dal 17%), l’andare a piedi (13%) e la bici ad uso privato (10%). Solo il 6% indica i mezzi pubblici e l’1% i servizi di sharing, che prevedono maggiori occasioni di contatto.

"Il recente lockdown ha impattato sugli ultimi dati delle vendite di auto, ma adesso bisogna guardare al futuro e capire come tutto questo modificherà le abitudi di consumo - afferma Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24 – I dati del Centro Studi di AutoScout24 relativi al mercato delle auto usate dicono chiaramente che gli italiani, nonostante questa fase di chiusura, non vogliano smettere di fare progetti e continuino a essere fiduciosi. Sono pochissimi, infatti, i consumatori che hanno dichiarato di rinunciare definitivamente all’acquisto, ma ovviamente questo dipenderà anche dall’andamento dell’economia del Paese nei prossimi mesi. La situazione di blocco ha inoltre messo in evidenza l’importanza delle piattaforme digitali, in quanto da un lato consentono agli acquirenti di proseguire nella loro ricerca di un’auto, dall’altro danno la possibilità ai rivenditori di essere visibili online sempre e pronti quando le restrizioni termineranno.”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-04-2020 alle 12:25 sul giornale del 17 aprile 2020 - 441 letture

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