Non tutti i docenti apprezzano la didattica on line

3' di lettura 11/04/2020 - E' quanto emerge da una nota scritta e condivisa da alcuni insegnanti dell'ISC di Montegiorgio che pubblichiamo nella sua interezza

" Ho sperato fino all'ultimo che dal Miur arrivasse un ravvedimento, tardivo, ma comunque apprezzabile. Invece niente. La Ministra va dritta per la sua strada, cieca, come la Fortuna rappresentata nelle immagini medievali, per significare la totale casualità del suo intervento nella vita umana. E così è l'operato della Ministra, che a caso (per non dire altro) interviene nelle vite della popolazione scolastica: a caso stanno lavorando le scuole (non nel senso di improvvisazione, ma nel senso di una unità nel procedere, per cui ognuno è un caso a sè), a caso toccherà valutare e pure senza senso: sono tutti promossi, ma voi valutateli lo stesso....certo!
Le prove da casa non sono attendibili, ma voi valutatele lo stesso... certo! Siamo stati tutti precettati come attori non protagonisti nella pantomima della scuola che non di ferma; certo, fa figo, fighissimo, dire che siamo più temerari di don Tonino Bello, più ostinati di don Milani, più innovativi della Montessori, ma la verità è che dovremmo essere semplicemente essere messi in condizione di essere SERI e tutto questo "stupeto" che stiamo facendo di serio ha poco: serio è l'impegno che ci stiamo mettendo nel preparare le lezioni, nel cercare di inventarci dei modi per coinvolgere e raggiungere tutti, per coordinarci tra di noi, ma non è serio fingere di non sentire le mamme che suggeriscono all'interrogazione, nascoste dietro i pc, non è serio nè rispettoso dover subire i collegamenti che magicamente cascano quando fai la domanda, non è serio dover valutare degli scritti fatti a casa non si sa come e con chi, non è serio dire che la valutazione è seria mentre si dice che tutti saranno promossi.
L'unica cosa seria e veramente coraggiosa, a mio avviso, sarebbe stata fare uno strappo, un gesto forte: fermarsi. Capire. Organizzarsi. Poi ripartire.
Invece stiamo andando avanti in direzione ostinata e cretina, mandando al massacro i docenti e le scuole che si vedranno inondati di ricorsi, perchè è vero che non puoi bocciare, ma perchè a mio figlio hai dato 7 e non 8? Dove sta scritto che mio figlio era assente se le assenze sul registro non le avete segnate?
La verità è che la Ministra è preoccupata principalmente dall'immagine di sè e del suo Ministero, è impegnatissima a dimostrare che tutto sta andando alla grandissima e per fare ciò tace tutte le storture che ci sono, e sono tante Tutto questo è ancora più irritante ed insultante se messo in relazione con il tempo e l'impegno con cui molti di noi insegnanti si stanno prodigando, con le nostre vite invase dalla scuola: è tutto molto poetico, sì, ma io mi sono veramente rotta dell'epica del prof. Keating, con la quale si ergono monumenti a noi insegnanti solo quando ci immoliamo sulle cattedre, come dei personaggi romantici.
Resto in attesa di un Ministro che ci tratti da professionisti e non da passacarte e mentre aspetto mi viene l'ulcera."




redazione Vivere Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2020 alle 00:01 sul giornale del 13 aprile 2020 - 321 letture

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