L'artista fermana ANAM espone a Novara con l'hashtag "# Sara resta a casa"

3' di lettura 11/04/2020 - Sara Lautizi, fermana di origine, contribuisce alla diffusione dell'arte in quarantena con un dipinto esposto presso la galleria Spazio Vivace di Veronica Armani.

Sara Lautizi è una giovane artista di origine fermana che si definisce energia, caos, vita. Trasferitasi a Bolzano da circa tre anni, vive in mezzo alle montagne con il suo compagno e la cagnolina Galassia.

Dopo due personali di successo in locali privati, vince il premio Exhibit di Novara 2017 che la porta alla conoscenza di Spazio Vivace, con cui attualmente collabora.

La galleria d'arte contemporanea, nata da pochi anni e frutto della mente di Veronica Armani, si è adeguata alle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria che hanno limitato l'accesso del pubblico, senza però rinunciare alla fruizione artistica. È in allestimento fino a fine quarantena una mostra pensata per essere fuori dalla normale modalità di esposizione, che sopperisca alla necessità di entrare e godere dell'arte regolarmente: appesi alle finestre della galleria sono visibili maxi poster raffiguranti i quadri degli artisti e dei collaboratori stabili, così grandi da poter essere fruibili da tutti i passanti, anche quando si esce solo per fare la spesa. Un'idea che sposa la condivisione dell'arte a tutto tondo.

Quello di Anam è Donna Stellata, dipinto con ispirazione dopo aver visto l'opera di Giotto a Padova."Volevo elevarmi al cielo, è un'opera favolistica e illustrativa".

La donna è un tema ricorrente nelle tue opere. La frattura fisica alla mano [gennaio 2020], ha generato anche una frattura artistica nel tuo modo di rappresentare la donna? "La frattura mi ha fermato per due mesi; tempo che mi è servito per pensare e trasformare la mia arte. Prima mi focalizzavo su un risultato che doveva essere perfetto e realistico, ora ho capito che più di ottenere il bello artistico, devo prima divertirmi a creare. Non importa se il corpo del mio soggetto non è rosa o non è riconoscibile, mi interessa di più trasmettere uno sguardo che ho in testa e che voglio comunicare. La mia strada è quella dell'onestà, dell'essere onesti come artisti. Devo fare una pittura che sia mia".

Come vivi il momento di isolamento? "Per me è un momento introspettivo, senza ansie, mi accorgo che affannarsi per le cose della vita ha poca importanza. Sono giorni in cui si risvegliano le coscienze e ci si dedica a passioni finora lasciate morire".

Ho visto che stai lavorando anche con oggettistica e bigiotteria d'arte. "Il mio compagno Mauro è falegname, mi ha tagliato dei tondelli da un ramo e ho iniziato a lavorare su oggetti piccoli, come gli orecchini. Mi piace l'idea del pezzo d'arte indossabile così come di far parte dell'uso quotidiano di una persona. Nessun oggetto è sterile quando è frutto di una mano, di una mente, di un'idea e del tempo dedicato alla sua realizzazione".

Sara Lautizi dipinge dal suo balcone, guardando il paesaggio e godendo del sole. Invita tutti a fare lo stesso: dedicarsi alle proprie passioni senza allontanarsi da casa, ma continuando ad approfittare delle iniziative artistiche diffuse nei social e nel web.


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2020 alle 14:14 sul giornale del 13 aprile 2020 - 347 letture

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