Crisi - Covid 19. Menichelli: “L’e-commerce e la consegna a domicilio saranno fondamentali”. Marcolini: “Sanità, ambiente ed istruzione sono i settori che cresceranno di più”

4' di lettura 09/04/2020 - La Confartigianato studia le conseguenze della crisi per le imprese locali. Conferenza online con il Presidente di Istao e gli imprenditori della zona. “Intrecciare questa uscita dall’emergenza con la Ricostruzione post sisma, che è dotata di risorse ingenti che giacciono, però, senza essere utilizzate”.

Finanziamenti europei e nazionali, incentivi, contributi, risorse, uscita dalla crisi e conseguenze sulle piccole e medie imprese. Queste sono solo alcune delle tante tematiche affrontate nella conferenza online di oggi pomeriggio, organizzata dalla Confartigianato delle Provincie di Fermo, Ascoli e Macerata, in merito alla crisi-covid19 e ai possibili scenari economici futuri.

All’incontro telematico hanno preso parte il Segretario generale di Confartigianato Giorgio Menichelli, il Presidente Renzo Leonori ed il Presidente di ISTAO Pietro Marcolini, oltre a tanti imprenditori ed artigiani.

Dopo i saluti inziali, il primo tema trattato è stato il confeonto con la crisi post sisma 2016: “Sono due situazioni differenti. Il sisma aveva colpito un’area circoscritta, invece il covid ha messo in difficoltà tutto il mondo – ha esordito Marcolini – non sappiamo dire ancora se ne usciremo in breve tempo oppure no, certo è che gli scenari possibili sono due: un‘uscita dalla crisi sanitaria in due mesi ed uno, invece, alla fine dell’anno per un possibile ritorno di fiamma dell’epidemia. Gli ultimi dati sono incoraggianti, quindi fanno sperare ad un’uscita non lontana, prima dell’estate direi, ovviamente con impatti diversi per i settori economici. Un cavallo vincente su cui puntare, per una rapida ripaertenza, potrebbe essere l’edilizia, che sviluppa contemporaneamente altri 28 settori”.

“In Italia da molti anni si sovrappongono diverse crisi, quella del settore alimentare, calzaturiero, delle infrastrutture, un susseguirsi di crisi dalle quali non è semplice riprendersi. La situazione attuale non è positiva, ma in parte si è agito in tempo, quindi ci si aspetta una risalita. Ora il gioco passa al Governo e già in questi giorni sono state molte le misure adottate a seguito del nuovo decreto” osserva Manichelli.

Questa la ricetta di Marcolini per ripartire: “Il covid ha bloccato il mondo intero; intere potenze economiche sono entrate in crisi e di conseguenza l’Europa e gli altri Continenti hanno messo sul tavolo miliardi di fondi ed incentivi per far ripartire la macchina economica. A mio avviso è necessario intervenire su alcuni punti cardine affinchè questo avvenga: finanziare il sistema sanitario e di riflesso la tecnologia, la ricerca e lo sviluppo; fornire sussidi per la disoccupazione, indennizzi alle famiglie in difficoltà e le linee di credito alle imprese. Sarà necessaria una demarcazione tra la medicina ospedaliera e la medicina preventiva di cura socio assistenziale. Dovrà essere finanziato il sistema scolastico e universitario, soprattutto dal punto di vista tecnologico, oltre ad incentivi per il terzo settore, che in queste settimane è diventato fondamentale, penso alle Associazioni di volontariato ed alla Protezione Civile. Infine, ritengo necessario un intervento per le infrastrutture e l’ambiente”.

Disappunto, rabbia e rassegnazione da parte degli artigiani ed imprenditori collegati: “Di risorse ne sono state messe tante in campo, ma questa burocrazia rende impossibile la ripartenza. Ben accetto il rinvio delle scadenze fiscali, ma se non lavoriamo arrivare a fine mese è difficile. Già lo abbiamo visto con il sisma: queste soluzioni sono pachidermiche e lunghissime. Tutto questo peggiora la situazione”.

L’e-commerce sarà uno dei settori che uscirà rafforzato da questa emergenza: “Gli artigiani, gli imprenditori delle piccole e medie imprese devono riorganizzarsi da questo punto di vista. Va attivato un nuovo mercato e delle nuove vendite. Rilanciare l’economia grazie all’e-commerce anche nelle nostre realtà. Il cliente avrà bisogno di garanzie, per diverso tempo manterrà un distanziamento sociale, quindi la consegna a domicilio e l’acquisto online saranno decisivi” spiega Menichelli.

Riconversione delle aziende e ritorno alla bottega sotto casa: “I prodotti più ricercarti saranno il farmaceutico, il medicale, il biologico e tutto ciò che attiene la prossimità della crisi attuale. Sarà necessario tornare al made in Italy ed ai prodotti locali mediante una modifica dell’erogazione – osserva Marcolini – Sanità, ambiente ed istruzione sono i nuovi settori che si svilupperanno. Molte aziende si stanno riconvertendo e continueranno a farlo”. Un incontro online che ha fatto il quadro dell’attuale situazione economica, cercando di comprendere come si svilupperà l’emergenza.






Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2020 alle 20:19 sul giornale del 10 aprile 2020 - 391 letture

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