A Monsampietro Morico la forza di un’impronta positiva

3' di lettura 09/04/2020 - Lo scoppio dell’emergenza coronavirus ha colpito in modo particolare i piccoli comuni rurali, già preda dello spopolamento e improvvisamente privati anche dei pochi luoghi di socialità ancora attivi.


Un caso esemplare è Monsampietro Morico, dove l’emergenza sanitaria ha chiuso il bar e il circolo Arci che da circa un anno anima la vita sociale del paese con attività per bambini, eventi culturali e corsi di lingue e di musica.
Ora il circolo è vuoto, le luci spente. Eppure i ragazzi che lo dirigono si sono subito attrezzati per stare vicini alla comunità: per prima cosa si sono resi disponibili per aiutare con la spesa e altre necessità le persone impossibilitate a spostarsi, un gesto di solidarietà molto apprezzato dai soci. E poi hanno trasferito sulla pagina Facebook del circolo (https://www.facebook.com/IlGrilloAps/) tutta la loro creatività, realizzando tre rubriche fisse.

Ogni giorno alle 13:00 la rubrica "Che faccio in casa?" propone un incontro multimediale via Facebook che valorizza piccoli gesti quotidiani e propone attività da svolgere in casa. L'intento è quello di animare le giornate di qualche adulto creativo e soprattutto dei bambini, che soffrono maggiormente la reclusione e la monotonia delle giornate che si susseguono uguali e piatte.
È un modo di fare comunità e di creare connessione con idee, giochi o semplicemente con un invito alla riflessione. Dedicando un momento allo stimolo e al risveglio dell'immaginazione e della fantasia, la mente può andare ovunque anche senza uscire di casa.
“Il Grillo” mette l’accento sulla partecipazione dell’intera comunità:
“Un sentito ringraziamento va ai molti professionisti e soci che hanno collaborato e si sono messi in gioco con dei video in cui si sono rapportati con i più piccoli per insegnare loro ogni giorno qualcosa di nuovo, accogliendo con positività l'iniziativa.”

Il lunedì pomeriggio c’è una piccola rubrica scientifica, che consiste nella condivisione del rapporto settimanale pubblicato da Nextstrain, un progetto internazionale a cui collaborano due
soci del circolo, e che studia la diffusione del virus attraverso l’analisi genomica dei vari campioni raccolti in varie parti del mondo. È un contenuto forse “anticonvenzionale”, ma informativo e innovativo rispetto alle notizie che si trovano sui media.

L’ultima rubrica lanciata dal Grillo si chiama “Personal routes” ed è una collana di interviste in diversi Paesi di Europa, Asia e America , a ragazzi conosciuti da uno dei soci sul Cammino di Santiago. Sono pubblicate su Facebook e sul canale Youtube de “Il Grillo” ogni mercoledì alle 18.00, e sono state pubblicizzate anche dall’Arci nazionale.
“È un modo per continuare quella bellissima esperienza su un altro ‘Cammino’“ - dicono i ragazzi del Grillo - “anche se più difficile e doloroso. Crediamo che proprio nelle difficoltà è importante stare uniti, e questo virus ci sta insegnando che il mondo non ha confini se non quelli che scegliamo noi. E noi, che siamo in un paesino sperduto nell’entroterra marchigiano, abbiamo deciso che confini non ne vogliamo!”

Alla domanda: “Sapete già cosa fare quando finirà il lockdown?” i ragazzi rispondono:
Abbiamo tante idee, che saranno realizzate in base all’andamento delle varie ‘fasi’ e nel rispetto delle indicazioni delle autorità. Ma saranno sicuramente gioiose e colorate.”


di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 09-04-2020 alle 10:41 sul giornale del 10 aprile 2020 - 416 letture

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