Covid19, scuola e istruzione: tra didattica online, esami e maturità. Cosa cambia.

2' di lettura 08/04/2020 - Dopo l’approvazione del "Decreto Scuola", gli alunni continuano le lezioni a distanza. Si tornerà in classe o tutto rimandato a settembre? Rivista la maturità e gli esami di 3° media. L’impegno nella didattica da casa avrà un peso importante.

Questa emergenza ha cambiato molto le vite degli italiani, bloccando la società ed arrestando l’economia. Una cosa che non si è fermata difronte a questo virus ed ha continuato a vivere, è la Scuola.

Si, perché l’istruzione, le lezioni delle insegnanti e i compiti a casa, hanno proseguito il loro percorso; certo, per ovvie ragioni, gli edifici scolastici sono stati chiusi ormai da oltre un mese e le classi sono vuote, ma grazie alla didattica online ed alla tecnologia, gli alunni hanno continuato il loro studio stando a casa, dalla propria cameretta e ascoltando le insegnanti dal Pc.

Tanti gli Istituti Scolastici che si sono organizzati in tal senso, dall’alto fermano fino alla zona marina, tutti stanno offrendo un valido servizio ai propri alunni. Probabilmente questo scenario, nella Provincia di Fermo, come nel resto d’Italia, si prolungherà per i restanti mesi dell’anno scolastico; una data per l’eventuale ritorno a scuola è stata teorizzata, il 18 Maggio, ma tutto lascia pensare che il rientro verrà rimandato a settembre.

In questa situazione generale, il Governo e la Ministra Azzolino, da circa due giorni, hanno approvato il “Decreto Scuola”, che dispone diverse misure per terminare l’anno scolastico, toccando importanti tematiche come la maturità, gli esami di 3° media e la valutazione degli alunni.

Si parte dai voti: nel caso non si torni a scuola, gli alunni sarebbero tutti promossi, certo non con 6 politici, ma con i “debiti” per chi avrà le insufficienze, che dovranno essere recuperate nei primi mesi del nuovo anno.

Riguardo all’esame di maturità, ha spiegato la Ministra, si farà nel caso si torni in classe entro il 18 Maggio, ma con qualche modifica: tema d’italiano uguale per tutti, la seconda prova, invece, sarà scelta dalla Commissione, che sarà formata da professori interni e da un commissario esterno e sarà rimodulata anche la terza prova.

Nell’ipotesi sempre più probabile di una mancata ripresa dell’attività in classe, la maturità cambia: salteranno le prove scritte, la valutazione finale sarà affidata ad un unico colloquio orale, al termine del quale si terrà conto anche dell’impegno dimostrato dall’alunno nelle lezioni telematiche. Forse l’esame potrà sembrare più facilitato, ma ha assicurato la Ministra, sarà serio.

Riguardo all’esame di 3° media si fa sempre più spazio l’ipotesi che non si farà; dal Decreto si legge che sarà sostituito da una valutazione del consiglio di classe, integrata con un elaborato dello studente.

Un Decreto necessario, che prova a mettere in ordine questa insolita situazione per la scuola italiana.






Questo è un articolo pubblicato il 08-04-2020 alle 18:12 sul giornale del 09 aprile 2020 - 397 letture

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