L'associazione commercianti è solidale con le imprese costrette alla chiusura

2' di lettura 07/04/2020 - “L’Associazione Commercianti di Fermo e Circondario è vicina alle attività commerciali del fermano che, come nel resto d’Italia, sono state costrette alla chiusura dal nove marzo scorso”

E’ quanto si legge in un comunicato dell’Associazione, dopo i Decreti del presidente del Consiglio dei ministri che hanno lasciato aperti soltanto i punti vendita di alimentari, farmacie, negozi di generi di prima necessità e dei servizi essenziali. Restano invece chiusi i servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie; attività per i servizi alla persona fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti; i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari e tutte le altre attività commerciali al dettaglio non ritenute essenziali. “Per evitare una concorrenza sleale da parte della grande distribuzione, i Decreti e le note esplicative hanno previsto che ogni attività commerciale può esercitare esclusivamente l'attività di vendita alimentari, farmacie, generi di prima necessità ed è, comunque, tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti l'accesso a scaffali o corsie in cui siano esposti beni diversi da quelli già menzionati. Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti la cui vendita non è consentita e tale regola vale per tutti. Il Comune di Fermo – si legge ancora nella nota - è stato giustamente inflessibile e, tra le tante azioni, ha fatto chiudere il settore bar di una panetteria del centro, ha annullato il mercato delle erbe benché il decreto ne permetterebbe lo svolgimento, ha ammonito tramite i vigili un bar perché aveva la serranda a metà, ma permette ai supermercati di infischiarsene dei divieti e di continuare a vendere tutti i prodotti, compresi quelli non permessi, come se nulla fosse successo. Un’amministrazione forte con i deboli e debole con i forti, alla quale lo scandalo della Coop di via Respighi non ha insegnato nulla, e che continua a girarsi dall’altra parte quando la grande distribuzione chiede. L’Associazione Commercianti di Fermo è contro un’amministrazione che, da un lato applica duramente la legge con i piccoli commercianti e che, dall’altro, la interpreta secondo i comodi della grande distribuzione. E’ ora che vengano effettuati, da parte della Polizia Locale – finisce la nota di Assocommercianti - periodici controlli nei centri commerciali per far rispettare la legge anche a loro”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2020 alle 12:02 sul giornale del 08 aprile 2020 - 265 letture

In questo articolo si parla di cronaca, Associazione Commercianti - Fermo, comunicato stampa

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