Fermo: Nessuno resta indietro?

2' di lettura 07/04/2020 - Abbiamo sentito tante volte, in queste drammatiche settimane, la frase: "nessuno resti indietro", così come quella: "andrà tutto bene".

E sì, avremmo voluto crederci, vorremmo crederci, ma sappiamo che non è esattamente vero, non per tutti, almeno.
C'è una categoria di persone (non una singola persona ma tante, un'intera categoria), che sembra destinata a restare indietro, che VIENE lasciata indietro, oggi come ieri, quando le cose andavano bene così come quando le cose vanno male.

Ora però, le cose vanno tremendamente peggio.
Ci riferiamo a coloro che non rientrano in nessuna delle tipologie di persona descritte nei testi dei decreti, nelle ordinanze e in tutti quei provvedimenti che dovrebbero servire a salvare l'Italia. L'Italia, quella ufficiale, quella registrata all'anagrafe e all'INPS, non quella sommersa.
È di loro che ci preoccupiamo: dei sommersi sotto un mercato del lavoro dalle maglie larghe, e dei sommersi sotto una regolarizzazione dalle porte strette.
I neri, non di pelle, i neri della società, quelli che lavorano in nero, quelli che non risultano "censiti" nelle anagrafi comunali e nei registri della prefettura.
Come campano, oggi, quelli che fino a ieri hanno lavorato in nero? E quelli che non hanno accesso ai sussidi, ai buoni alimentari e al sostegno dei servizi sociali perché non iscritti come residenti e/o addirittura CLANDESTINI?

Noi crediamo che lo Stato debba proteggere ed aiutare tutti e in primis coloro che non ce la fanno da soli, gli ultimi.
Vorremmo dunque che in quel NESSUNO dello slogan "nessuno resti indietro" possano rientrare anche loro, i non censiti.
Allora, visto che poco possiamo fare, soprattutto in questa fase, ci rivolgiamo allo Stato, e chiediamo ai Sindaci della Provincia di Fermo se le istituzioni stanno pensando a queste persone e cosa eventualmente stanno mettendo in campo per aiutarle.
Confidiamo di ricevere risposte rassicuranti.
Le aspettiamo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2020 alle 11:04 sul giornale del 08 aprile 2020 - 498 letture

In questo articolo si parla di attualità, La casa del popolo, comunicato stampa

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