Il Sindaco Terrenzi: “Non buttiamo via i soldi non ce lo possiamo permettere"

2' di lettura 06/04/2020 - “Secondo il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli il picco del Covid-19 è passato? Se è così io sinceramente credo che questa struttura da 100 posti per la rianimazione all’ente Fiera di Civitanova non serva più. A questo punto credo che possano servire 40/50 posti, oppure sbaglio? Io torno a dire che è necessario andare avanti con la mia proposta”

Il Sindaco Alessio Terrenzi torna a fare delle considerazioni in merito alla proposta di affrontare l’emergenza Covid-19 investendo sulle strutture esistenti e insiste su un punto: la collettività non può permettersi che si sprechi denaro.
Considerazioni, queste, che ha fatto arrivare in una missiva anche al Presidente Ceriscioli, al Direttore Area Vasta 4 Livini, al Direttore Asur Regionale Nadia Storti e al Prefetto di Fermo Vincenza Filippi.
“Nel territorio fermano ci sono già, senza ristrutturazioni particolari, spazi per 40/50 posti di terapia intensiva. Ritengo indispensabile evitare la promiscuità al Murri e, soprattutto, credo che sia opportuno seguire le indicazioni dei tecnici che dicono che per i pazienti Covid-19 servono ospedali tipo 1, come il Murri. Se proprio non si vuole togliere la promiscuità al Murri, che è cosa fondamentale per tutti i motivi che ho detto più e più volte, si può prendere in considerazione l’Inrca oppure c’è sempre lo spazio del nostro Presidio Ospedaliero dal quale, lo ripeto, basta spostare l’Avis e trasferire i 20 posti di cure intermedie ad esempio a Montegiorgio, dove sono gli altri 20. In questo modo si liberano due piani visto che sotto c’è la radiologia per Covid-19, Sant’Elpidio a Mare potrebbe essere riservato ai malati Covid-19. Ricordo che c’è un piano completamente libero all’ex pediatria dove sono iniziati i lavori: possono essere continuati prevedendo di inserire altri 20 posti di terapia intensiva arrivando, così, subito ad un minimo di 60. Nel piano superiore, dove sono attualmente le cure intermedie, c’è tutto: ci sono gli impianti, e non potrebbe essere altrimenti visto che un reparto c’è già; basta solo fare un trasferimento e portare tutto il necessario come attrezzature, letti e macchinari per cure Intensive.
Il mio progetto è versatile, va in base ai numeri che servono, considerato che, come sostiene Ceriscioli, siamo in una fase calante, possiamo fare anche questo tipo di discorso.
Non buttiamo i soldi! Fermate il progetto Covid100 a Civitanova investiamo sul territorio. Si può anche intervenire a step da venti: subito 20 posti alle cure intermedie, se ne servono altri passiamo allo spostamento dell’Avis e intanto si può andare avanti con i lavori di recupero sul piano dove c’era, in precedenza, la sede dalla Croce Azzurra, ex pediatria. Se necessario possiamo arrivare a 60 posti, lavorando a tappe. Basta la volontà. Il resto si può fare tutto”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2020 alle 16:12 sul giornale del 07 aprile 2020 - 394 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/bi81





logoEV
logoEV
logoEV