Amandola Parrocchia: messe in streaming e vicinanza ai fedeli grazie alla tecnologia.

2' di lettura 01/04/2020 - L’emergenza si supera anche così. “Trovare soluzioni per tenere unita spiritualmente la comunità”.

Un virus che ha modificato molti aspetti della nostra vita, da quelli lavorativi e sociali a quelli più intimi e personali. Si vorrebbe tornare alle normali attività e abbiamo il desiderio di farlo, ma forse adesso è ancora troppo presto, allora si cercano metodi ed espedienti per vivere al meglio questa strana situazione, metabolizzarla e superarla.

Questo e molto altro è quello che sta facendo la Parrocchia di Amandola, guidata dai Parroci Don Paolo de Angelis e Don Cristian. Con la collaborazione dei fedeli, hanno organizzato una rete di iniziative con l’obbiettivo di aiutare la comunità dal punto di vista religioso e spirituale.

“Nessuno di noi sa quanto potrebbe durare questa situazione e quando finiranno queste limitazioni, così ascoltando le richieste e le osservazioni dei nostri parrocchiani, abbiamo tentato di trovare delle soluzioni che potessero tenere unità spiritualmente la nostra comunità – ci racconta Don Paolo de Angelis – Insieme a Don Cristian, abbiamo organizzato diverse iniziative e modificato delle altre, che, visto l’isolamento, non potevano essere svolte come in precedenza”.

Un ruolo importante l’ha giocato la tecnologia e le vie telematiche: “Con lo streaming e i social siamo riusciti ad essere più vicini ai fedeli ed a mantenere vivo il senso di Comunità. Ad esempio la Via Crucis per le vie della Città, a cui molti tengono, era stata annullata nel primo venerdì di quaresima a seguito delle disposizioni del Vescovo, quindi abbiamo deciso di trasmetterla in diretta sulla pagina Facebook Amandola parrocchia”.

Molte altre le iniziative curate dai Parroci: “In queste settimane Don Cristian, con grande impegno, ha iniziato a leggere e commentare il vangelo del giorno dalla pagina facebook “Amandola Nido delle grazie” ed inoltre, per tenere attivi i bambini delle prime classi di catechismo, ogni giorno alle 19.00, tramite whatsapp, c'è un momento di preghiera condivisa ed un simpatico gioco sui Vangeli – spiega Don Paolo – Quando ci è possibile, trasmettiamo anche qualche messa in streaming, certo, le messe in tv, in questo periodo, sono più accessibili e forse di migliore qualità tecnica”.

Conclude Don Paolo: “Per la Pasqua pensiamo di mandare in streaming la Santa Messa del Giovedì Santo e la veglia del Sabato Santo. Siamo felici della positiva partecipazione dei fedeli, noi con umiltà cerchiamo di svolgere solo il nostro compito. Il frutto spirituale lo lasciamo allo Spirito Santo, che saprà donarlo e diffonderlo”. Un bel messaggio di unione e fede: la religione e la spiritualità sono preziose e necessarie in queste emergenze.






Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2020 alle 12:58 sul giornale del 02 aprile 2020 - 561 letture

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