Decreto per il sostegno alimentare: l'opinione dei Sindaci. Una misura giusta?

4' di lettura 30/03/2020 - Ciaffaroni: “La misura è giusta, ma i fondi sono troppo pochi”. Pezzani: “Individuare le categorie, stilare il regolamento e concretizzare gli aiuti al più presto”. Vergari: “Un decreto necessario, ma debole sotto alcuni aspetti”. Vallesi: “Contributo fondamentale per i cittadini, utilizzeremo questa risorsa nel migliore dei modi”.

Dopo aver riportato, ieri, la voce di alcuni Sindaci della Provincia di Fermo, ecco l’opinione di altri Amministratori locali in merito al “Decreto per il sostegno alimentare”. Una misura giusta? Era necessario attivarla prima? Sono sufficienti 400 milioni di euro? Di seguito le loro risposte.

“La misura è importante, però gli importi sono pochi. Per il Comune che rappresento 8.000 € non è una cifra sufficiente. Sono sincero, con tale importo potremmo aiutare i cittadini più bisognosi al massimo per i prossimi 15 giorni – osserva il Sindaco Domenico Ciaffaroni di Montefortino - Inoltre i 400 milioni complessivi sono stati divisi in modo poco equo, è palese questo aspetto. Certo il segnale e la manovra del governo sono positivi, tuttavia i fondi andavano incrementati. Forse nelle prossime settimane arriveranno altri generi di aiuti”.

Individuare fin da subito chi necessita veramente di questi contributi: “A Montefortino, insieme all’Amministrazione, ci stiamo già organizzando per identificare subito le categorie che rientrano in questi contributi. Siamo in costante contatto con l’Ats 24 per velocizzare tutto l’iter".

Non allungare i tempi come, invece, è stato fatto nel post-sisma, afferma Ciaffaroni: “La cosa principale ora è la rapidità nell’agire, c’è bisogno di operare in modo veloce e dare subito un sostegno concreto a chi necessita senza far passare tempo inutile, anche perché Enti ed Associazioni come la Caritas o la Croce Rossa sono in difficoltà da questo punto di vista e non riescono a coprire tutte le richieste. Inoltre, l’emergenza del covid 19 che sta mettendo in serie difficoltà l’economia, ha un effetto anche maggiore nelle nostre zone, visto che a fatica ci stavamo lasciando alle spalle i disagi del terremoto”.

Utilizzare le risorse nel miglior modo possibile l’obbiettivo di Antonio Vallesi Sindaco di Smerillo: “Considero giusto questo decreto, era necessaria una misura del genere. La nazione a livello economico è in difficoltà questo è sicuro. Devo essere sincero qui nell’area montana non percepiamo ancora i disagi che si riscontrano nelle Regioni del nord Italia. Riusciamo ad incassare bene il colpo, tuttavia se l’emergenza si prolungherà per altri mesi anche qui le problematiche aumenteranno".

Non è semplice capire come attivare questi contributi: “Sono ancora nebulose le modalità su come utilizzare e come impiegare questi fondi, certo è che i tempi vanno accorciati per il bene della popolazione. Con gli assessori e consiglieri ci stiamo già muovendo per individuare chi necessita di questo aiuto e cercheremo di utilizzare al meglio la somma che riceveremo”.

“Ritengo il DPCM n. 658 un'ordinanza necessaria per venire incontro alla grave crisi economica che molti cittadini stanno affrontando a seguito delle problematiche create dall’epidemia Covid-19 – spiega Fabrizio Vergari Sindaco di Santa Vittoria in Matenano - credo sia una misura forse un po' debole però è sicuramente un passo in avanti da apprezzare. Riguardo alle modalità di utilizzo ed individuazione dei soggetti bisognosi, c’è in corso una discussione con gli altri Sindaci per cercare di agire tutti allo stesso modo”.

Agire subito a sostegno dei cittadini in difficoltà, questo il mantra del Sindaco di Petritoli Luca Pezzani: “Il provvedimento è giusto, è una misura che va nella direzione corretta. Certo, parliamo di solo 400 milioni €, i 4.3 miliardi sono una mera anticipazione che sarebbe comunque stata data in seguito al Comune, comunque è un bene sia stata anticipata”.

“Il nostro obbiettivo ora è individuare le categorie alle quali far pervenire questi contributi e noi come Amministrazione ci siamo mossi fin da subito. A giorni uscirà un avviso per i commercianti, ai quali si chiederà se saranno disposti ad accettare questi buoni pasti e poi partiremo con un regolamento pubblico, stilato insieme all’Ambito Sociale, dove andremo ad indicare le categorie di persone che sono beneficiate di questo contributo. Al Comune di Petritoli aspettano circa 17.000€ che utilizzeremo nel migliore dei modi per il bene della popolazione”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2020 alle 20:26 sul giornale del 31 marzo 2020 - 1248 letture

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