Porto Sant’Elpidio: NO alla violenza, numeri utili

4' di lettura 26/03/2020 - La violenza sulle donne ai tempi del Covid-19, della coabitazione forzata e delle restrizioni alla circolazione – a Porto Sant’Elpidio nessuno stop agli aiuti per le donne vittime di violenza.

La prescrizione imposta in questi giorni di evitare il più possibile gli spostamenti e rimanere presso le proprie abitazioni se non per esigenze primarie ed indifferibili, rischia di creare l'emergenza nell'emergenza Ecco l’altra faccia della medaglia: le conseguenze che tali restrizioni possono avere in quegli ambiti familiari segnati dalla presenza di maltrattamenti e violenze, fenomeni che nel nostro Paese sono purtroppo diffusi e sommersi.
L’emergenza Coronavirus rischia di aggravare un problema strutturale della nostra società: la violenza di genere. Le donne che vivono con partner violenti, costrette dentro alle mura domestiche in questa fase, rischiano un maggiore isolamento e conseguente impossibilità di chiedere aiuto; mentre quelle che già hanno intrapreso un percorso di fuoriuscita rischiano di trovarsi in difficoltà per l’impatto economico dell’emergenza.
Proprio per questo motivo, è opportuno chiarire e dare ulteriori informazioni perché i CAV - Centri Antiviolenza, che sono nella maggior parte dei casi chiusi, operano costantemente al telefono fornendo consulenza legale civile e penale e soprattutto sostegno psicologico. La consulenza legale è necessaria alle donne per avere consigli, per preparare una denuncia e per il percorso successivo da intraprendere. Sono invece funzionanti le Case Rifugio.
Queste le parole dell’Assessore alle Pari Opportunità Emanuela Ferracuti - “Nonostante le restrizioni sociali adottate per contrastare Covid-19, le donne che si trovano in una situazione di emergenza e urgenza determinata da episodi di violenza possono uscire di casa e raggiungere le forze dell’ordine ai fini della denuncia per “ragioni di necessità”.
E’ importante far sapere alle donne che, anche in questa situazione, non sono sole. Voglio far presente che i diversi sportelli presenti sul territorio Elpidiense continueranno il proprio lavoro e chi vorrà potrà chiamare ad ogni ora del giorno e della notte. Il personale accoglierà le richieste di aiuto e assistenza da parte delle donne che subiscono violenza domestica”. Sulla scia di quanto affermato dall’Assessore, la Presidente della Commissione Pari Opportunità Ilaria Santandrea ribadisce “L’importanza in un momento di pandemia e restrizioni sta proprio nell’assistenza e protezione h24 tanto delle donne, quanto dei figli, vittime a loro volta, che vivono violenze spesso silenziose, dentro le mura domestiche. Queste sono realtà che in questi giorni possono solo che acuirsi. Non sono soli e devono saperlo. Gli sportelli sono telefonicamente sempre attivi”
A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 09/03/2020, la Cooperativa Sociale On the Road in concertazione con l’Ambito Territoriale XIX ha stabilito la chiusura degli sportelli sul territorio del Centro Antiviolenza Percorsi Donna della Provincia di Fermo e di conseguenza anche lo sportello presente a Porto Sant’Elpidio.
La decisione è dovuta alla volontà istituzionale di prevenire e preservare la salute delle operatrici del Centro Antiviolenza e delle donne che si rivolgono al nostro servizio.
La Cooperativa Sociale On the Road ha deciso quindi di mantenere attivi i numeri telefonici di riferimento ai quali le donne vittime di violenza possono rivolgersi in caso di necessità. Centro Antiviolenza Percorsi Donna - Provincia di Fermo: 800215809 oppure 3462124039
La Coordinatrice del Centro Antiviolenza Dott.ssa Chiara Ferrari commenta: :“Sappiamo bene che in questo momento delicato e complesso, le situazioni di violenza e maltrattamento possono esacerbarsi, vogliamo quindi rimanere accanto alle donne. Il nostro obiettivo è quello di continuare a fornire supporto alle donne e ricordare loro che anche in questa situazione di emergenza nazionale è possibile uscire dalla violenza.
I servizi offerti dal Centro Antiviolenza sono ancora attivi: sono possibili colloqui telefonici di accoglienza, colloqui di supporto psicologico e consulenze legali via telefonica o in videochiamata”. Operativo telefonicamente anche lo sportello gestito dalla sociologa e criminologa Dott.ssa Tamara Merizzi contattabile al numero 3351424690 o via e mail al seguente indirizzo tamaramerizzi@icloud.com .
Queste le sue parole: “Oggi, come professionista ma soprattutto come membro di questa grande comunità, mi rendo disponibile nei confronti di tutti i miei concittadini, affinché possa rappresentare un riferimento verso quanti avvertono l’esigenza di aprirsi e di confrontarsi, in un contesto vitale – quello presente - che si sta qualificando come incontrollabile, insicuro e disfunzionale, in grado di generare, all’interno del proprio contesto familiare, situazioni di violenza e prevaricazione, forse meno visibili dall’esterno ma caratterizzate forse da maggiore aggressività al proprio interno.
Sono dunque pronta ad ascoltare le vostre emozioni, a condividere le vostre paure e le vostre insicurezze con il grande auspicio di recuperare insieme quella dimensione esistenziale che, in questo momento, stiamo perdendo e che tende sempre più a sfuggire dal nostro controllo e dai nostri desideri; una dimensione più vivibile in grado magari di tramutarsi col tempo in una scommessa per un futuro migliore”.
Infine a livello nazionale attivo il servizio pubblico fornito dalla linea telefonica 1522, messo a disposizione dalla Presidenza del Consiglio-Dipartimento Pari Opportunità.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-03-2020 alle 13:54 sul giornale del 27 marzo 2020 - 878 letture

In questo articolo si parla di attualità, commissione pari opportunità, comunicato stampa

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