L’ANGOLO DELLA PSICOLOGA: Le conseguenze psicologiche dell’isolamento

2' di lettura 25/03/2020 - In questo momento siamo obbligati a rispettare le distanze, a contenere la nostra gestualità per paura del contagio, ad esprimere la nostra emotività con mezzi alternativi al contatto reale, ma tutto ciò provocherà effetti inaspettati sugli esseri umani, poiché la nostra natura innata è di carattere sociale. Le conseguenze psicologiche della situazione che stiamo vivendo non stanno tardando a farsi sentire.

La pandemia che ha colpito il nostro paese e il mondo intero comporta per il genere umano un rilevante impegno mentale, perché pregiudica la nostra capacità di socializzare e di interagire.

L’isolamento prolungato può aumentare il rischio di malattie cardiache, della depressione, della demenza e può acuire le problematiche psichiche già presenti. Inoltre l’isolamento forzato può avere conseguenze negative sulle dinamiche familiari, perché costringono gli individui dello stesso nucleo familiare a convivere per più tempo, un tempo che non sono abituati a condividere, per cui non hanno le modalità adeguate di coping, soprattutto nelle situazioni insolite che si presentano nella quotidianità, una routine stravolta dalle contingenze esterne.
I contatti sociali possono attenuare gli effetti negativi dello stress e sapere che in condizione di stress posso far affidamento su un amico, spesso può essere sufficiente per modulare la risposta allo stressor.

È vero… c’è la tecnologia che ci permette d rimanere in contatto, di vedere e ascoltare i nostri amici e i nostri cari, ma queste modalità di comunicazione non possono sostituire le sensazioni derivanti dalle interazioni dal vivo.

Le categorie più a rischio sono gli anziani che soffriranno maggiormente la solitudine con conseguente aumento di depressione e ansia, poi gli adolescenti che si isoleranno sempre di più usufruendo in maniera più massiccia della tecnologia, poi tutte le persone che hanno una certa fragilità psichica.

L’incertezza dei tempi e la continua ridefinizione delle misure di isolamento adottate dal governo generano sempre di più insicurezza ed ansia. Non solo non sappiamo quando finirà, ma nemmeno cosa potrà accadere, quali misure verranno prese tra un giorno o una settimana, che cosa potrà accadere a noi o ai nostri cari.
Tutto questo provoca un forte senso di angoscia in tutti noi. Dal momento in cui le disposizioni per contenere il contagio sono entrate in vigore, si è visto in un primo momento, un’esplosione di emotività con la voglia di cantare gli inni ai balconi, in cui prevaleva l’euforia per la condivisione, come se ci si potesse sentire più uniti, ma se tutto questo durerà ancora per molto, dovremo poi affrontare forti stati depressivi e ansiosi, con conseguenze non sempre prevedibili.






Questo è un articolo pubblicato il 25-03-2020 alle 21:58 sul giornale del 26 marzo 2020 - 11464 letture

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