Montappone: Lettera del Sindaco ai cittadini, cordoglio per i 2 morti e allarme per eventuali casi di contagio sommersi

4' di lettura 24/03/2020 - La perdita di 2 concittadini colpiti da coronavirus avvenuta a distanza di 2 giorni, ha gettato Montappone in un profondo sconforto

In questo momento di cordoglio collettivo il Sindaco Mauro Ferranti, si è sentito di scrivere una lunga lettera a tutta la popolazione, che gli è venuta dal cuore ed ha i toni di un padre che si rivolge a quella che vive come la sua famiglia. “ Oggi per la nostra comunità è un giorno molto triste (23 marzo ndr)- scrive- perché è venuto a mancare Enrico Lattanzi, a pochi giorni dalla scomparsa del cognato Luigi Romanelli. Inutile dire, una tragedia nella tragedia , colpendo praticamente la stessa famiglia in così poco tempo. Due grandi perdite per Montappone, sia per quello che rappresentavano con l’attività che svolgevano che per la loro storia caratterizzata sempre da infinita disponibilità e quel sorriso che non mancava mai. La vicinanza nei confronti delle loro famiglie purtroppo non abbiamo potuto testimoniarla perché ci è impedito dagli eventi che tutti conosciamo, ma vogliamo rappresentare loro tutto l’affetto e la vicinanza con una caro abbraccio”. “ Ma ora parliamo di quello che ci riguarda nel quotidiano- continua- Adesso dobbiamo essere bravi a guardare avanti, ci sarà tutto il tempo per fare considerazioni su cosa bisognava fare prima, cosa bisognava fare meglio, di chi è la colpa e via dicendo. Evitiamo di cadere nel tranello di addossare colpe a questo o quello, quasi come fosse la medicina in grado di sconfiggere questo terribile virus, come a dire che ora non serve fare nulla perché è tardi. No!!!, questo è il momento in cui abbiamo il dovere di fare la nostra parte. Come concordano tutti gli esperti l’unica arma a disposizione per combattere il contagio è Restare a Casa, e allora facciamolo mi raccomando, per la nostra salute e per quella degli altri”. Poi il primo cittadino si rivolge ai giovani, forse i più colpiti dalle disposizioni stringenti del decreto: “ Capisco che rinunciare alla propria libertà non è affatto piacevole, ma in questo caso è necessario e non ci sono alternative. Prendetela come una esperienza di vita che per quanto negativa, certamente vi farà crescere più in fretta, vi farà diventare più responsabili delle vostre azioni aumentando la vostra capacità di ciò che è importante rispetto al superficiale. Confido in voi tutti e faccio complimenti ai giovani dell’Associazione Il Cilindro che sono protagonisti della splendida iniziativa di supporto on line gratuito per lo studio e lo svolgimento di compiti a casa. Questa è la prova di quanto la vostra energia, se stimolata o messa alla prova, come in questo caso, sappia rispondere alla grande”. Poi prosegue ringraziando tutti, dalla Protezione Civile, alle forze dell’ordine, i medici in prima linea, i negozianti esposti al contagio. E redarguendo quei cittadini, pochi a dire il vero, che ancora non hanno pienamente recepito il concetto che restare a casa significa salvarsi e salvarci la vita. Si riferisce a chi fa la spesa ogni giorno, o va ogni giorno a comprare le sigarette. Conclude con un pensiero rivolto a quanti colpiti da virus o che sono in quarantena che stanno vivendo momenti di difficoltà unica. Ma quanti sono i contagiati a Montappone? “ Nella nostra comunità di appena 1700 anime, i contagiati ufficiali sono al momento 4 : 2 purtroppo defunti e 2 in attuale ricovero al Murri a Fermo che, dai contatti telefonici giornalieri che ho con loro, sembrano avere un decorso buono della malattia. Mentre 10 sono le persone in quarantena-afferma il Sindaco Ferranti- Ma il mio allarme ora è che i contagi potrebbero esserne molti di più. Infatti da diversi cittadini mi viene riferito che ci sono persone ammalate in casa che non si stanno rivolgendo alle strutture sanitarie, non so se per paura o per sottovalutazione della loro malattia. A questi chiedo di uscire allo scoperto, senza vergogna, per il loro stesso bene e per rispetto della comunità, dato che i loro familiari potrebbero essere portatori sani e involontariamente contagiare altre persone. Va bene decidere della propria salute ma, in questo momento particolare, le proprie scelte finiscono per coinvolgere anche la salute degli altri, quindi si ha la responsabilità civile e morale di denunciare il proprio stato e chiedere aiuto subito ai medici di base e alle strutture preposte, anche per accertare se trattasi o meno di coronavirus, come tutti ci auguriamo”.






Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2020 alle 18:47 sul giornale del 25 marzo 2020 - 4132 letture

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