Eccidio delle Fosse Ardeatine

1' di lettura 24/03/2020 - 76° anniversario del più efferato evento-simbolo dell'occupazione tedesca a Roma, durante la seconda guerra mondiale.

I fatti: il 24 marzo 1944 avvenne l'uccisione di 335 civili e militari italiani, prigionieri politici, ebrei o detenuti comuni, trucidati dalle truppe di occupazione naziste come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei partigiani romani, in cui erano rimasti uccisi 33 soldati del reggimento "Bozen".Fu anche la maggiore strage di ebrei compiuta sul territorio italiano durante l'Olocausto; almeno 75 delle vittime erano in stato di arresto per motivi razziali.

Cosa sono : Le Fosse Ardeatine erano antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, scelte quale luogo dell'esecuzione e per occultare i cadaveri degli uccisi. Nel dopoguerra sono state trasformate in un sacrario-monumento nazionale, oggi visitabili.

Oggi: in una nota il Presidente della Repubblica Mattarella scrive:
"Al termine di quegli anni terribili l'unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale. La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile"


Fonte foto: Wikipedia.org


di Marco Squarcia
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Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2020 alle 16:08 sul giornale del 25 marzo 2020 - 577 letture

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