E’ essenziale che il personale sanitario possa lavorare in sicurezza

1' di lettura 24/03/2020 - Da più parti si evidenzia la mancanza dei dispositivi protettivi indispensabili negli ambienti a più alto rischio di contagio

Mentre si attende la realizzazione ad Ancona di una nuova struttura emergenziale che andrà a supportare i reparti di terapia intensiva cresce la preoccupazione tra il personale sanitario che opera in prima persona.
E' percepibile in alcuni ambienti l' inquietitudine di medici ed infermieri costretti a lavorare senza i necessari kit protettivi.
E’ di ieri la notizia che la CGIL di Ascoli ha manifestato con una lettera al Prefetto ed ai vertici delle ASL il malessere del personale sanitario che chiede in sostanza di poter lavorare in sicurezza prima che il livello di tensione aumenti.
Esiste per quanti operano in prima persona sul fronte del coronavirus la giustificata ansia non solo per se stessi ma anche e soprattutto per i familiari che sono a casa.
Si segnala da più parti anche la preoccupazione per i lavoratori e le lavoratrici che operano nelle case di riposo e si occupano della sanificazione e della pulizia degli ambienti ad alto rischio di contagio.




redazione Vivere Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 24-03-2020 alle 09:55 sul giornale del 25 marzo 2020 - 954 letture

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