Preoccupazione e cordoglio dal Distretto del Cappello, ma la chiusura delle attività era necessaria

9' di lettura 23/03/2020 - Cosa pensano gli imprenditori del distretto del cappello rispetto alla chiusura delle loro attività “ non essenziali”, come da ultima ordinanza del governo?

“ Credo di interpretare il pensiero di tutti gli imprenditori nel concordare con le misure del nuovo DPCM – risponde Paolo Marzialetti, Presidente Nazionale Settore Cappello e Vicepresidente Federazione Italiana TessiliVari- Crediamo fosse una decisione dovuta, dato che nel nostro Distretto, formato da sette comuni a cavallo tra le province di Fermo e Macerata, un piccolo territorio dicirca10/15.000 abitanti, finora abbiamo già 9 persone contagiate e 2 deceduti (1 stamattina ndr), oltretutto personaggi simbolo del nostro territorio in quanto gestori dell’Hotel San Giorgio che , da sempre rappresenta la struttura ricettiva e conviviale storica del Distretto. Struttura che dal secondo dopoguerra è stato il punto di incontro per antonomasia di tutti i clienti e fornitori con gli operatori del settore”. Parole intrise di cordoglio quelle del Presidente che raccontano tutto il dramma che sta colpendo questa piccola e laboriosa realtà , sia sul piano umano che su quello produttivo. “ Alcune aziende avevano deciso di sospendere la produzione già la scorsa settimana, anche perché alcuni clienti in via precauzionale avevano stoppato le consegne precedentemente programmate- continua Marzialetti che non nasconde preoccupazione per il futuro- Ora che il governo ha giustamente assicurato tutti gli ammortizzatori sociali possibili ai nostri collaboratori, è altresì necessario che garantisca anche l’irrinunciabile liquidità indispensabile per superare questa inimmaginabile congiuntura per tutte le nostre piccole imprese. La speranza è che questa estrema misura sia decisiva per mettere un fermo al contagio di massa, al fine di poter ritornare in breve tempo alla normalità, anche se sappiamo che sarà molto dura per tutti”. Carlo Forti, Past President della Fabbrica Pilota, i cui corsi sarebbero dovuti iniziare a Marzo ed ovviamente sono stati stoppati come tutte le attività scolastiche, è titolare della Axis Srl ubicata nella zona industriale di Monte Vidon Corrado. Anche lui è d’accordo con il provvedimento di chiusura. “ Ci saremmo fermati comunque -dichiara- Già dalla scorsa settimana stavamo lavorando con il 50% della nostra manodopera, avendo organizzato turnazioni e spostato i macchinari proprio per evitare contatti ravvicinati in azienda. Avevamo sanificato l’azienda, distribuito mascherine e gel disinfettanti per mani per tutelare al massimo i nostri collaboratori, ma la paura c’era comunque. Inoltre, lavorando principalmente con l’estero, a breve sarebbero scarseggiate le materie prime. Tanto vale fermarsi ora per poi riaprire tutti insieme a contagio superato. Sempre che gli ammortizzatori sociali, si traducano presto in realtà e ci consentano di affrontare i pagamenti per il trimestre aprile/giugno ”. Ma a proposito di mascherine, introvabili ancora oggi, come era riuscito a reperirle ? A dire il vero per noi le avevamo realizzate in proprio, utilizzando un tessuto in puro cotone, impermeabile e sterilizzabile”. Allora una domanda mi sorge spontanea: nessuna di queste fabbriche ha pensato di mettersi a produrre mascherine in questo momento di grande bisogno? “ Credo che a tutti noi sia stato chiesto di mettersi a produrre mascherine e mi risulta che l’Azienda Calimar di Piane di Falerone ne produca già circa 1000 al giorno- risponde Il presidente Paolo Marzialetti- Al collega Adriano Totò va il nostro personale apprezzamento perché è sempre pronto a dare aiuto alla nostra comunità, anche se, pur essendo un inizio, questo non risolve il problema. Crediamo infatti, che sia irrinunciabile l’approvvigionamento di tali prodotti a basso know how ancorché certificati, soprattutto dalla Cina e dall’India, che garantiscono una quotidiana costante produzione di milioni di pezzi”.






Questo è un articolo pubblicato il 23-03-2020 alle 17:13 sul giornale del 24 marzo 2020 - 3427 letture

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