Sindaci del Fermano: “Fiducia nel nostro sistema sanitario. Insieme supereremo questa emergenza”.

4' di lettura 10/03/2020 - La loro opinione sul Decreto #iorestoacasa. Ciaffaroni: “Situazione non semplice. C’è bisogno di senso civico e responsabilità”. Pezzani: “Un Decreto necessario. Su alcuni punti occorreva più chiarezza”. Antognozzi: “Di fronte a situazioni straordinarie vanno presi provvedimenti straordinari”

La giornata di oggi è stata animata dal nuovo Decreto “Io resto a casa”, emanato nella serata di ieri dal Premier Conte. L’Italia intera è stata dichiarata “zona protetta”. Tante le norme e le misure inserite nel Dpcm, su tutte il divieto di spostarsi all’infuori dei confini comunali, eccezion fatta per questioni lavorative, di salute, gravi situazioni familiari o il rientro nel proprio domicilio; per le categorie a rischio è opportuno che restino in casa e la chiusura delle Scuole di ogni ordine e grado fino al prossimo 3 Aprile.

Noi di VivereFermo abbiamo deciso di sentire l’opinione dei Sindaci del Fermano a riguardo. “Sono d’accordo con le misure messe in atto, su questo non si discute. Credo, però, che vari punti del Decreto potevano essere spiegati meglio. Diverse attività oggi si sono trovate in difficoltà quindi, probabilmente, il Dpcm andava illustrato meglio. Comprendiamo, comunque, la situazione di emergenza generale – osserva il Sindaco di Petritoli Luca Pezzani – Nel nostro Comune la situazione è relativamente tranquilla. Certo la paura serpeggia come in tutti i Comuni, perché si stratta di un virus diffuso che attacca indistintamente. Ma fortunatamente le persone hanno compreso che questo tipo di misure straordinarie sono necessarie e servono per il bene di tutti. C’è una presa di coscienza forte e un’accettazione delle disposizioni messe in campo”.

“Il momento non è semplice da vivere. In queste prime ore la situazione è caotica. C’è un continuo susseguirsi di ordinanze e nuove norme, sia regionali che nazionali. Questo dà anche l’idea dello stato di emergenza che ci troviamo ad affrontare – ci racconta il Sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni - Durante tutta la giornata, ci sono stati continui aggiornamenti dai siti istituzionali ed i Comuni devono ancora finire di esaminarli nel detteglio. Questo dà l’idea della difficoltà del momento. Credo che il Governo, anche nell’annuncio di ieri sera, in alcuni punti poteva essere più chiaro, visto ad esempio che alcune categorie di lavoratori non sono stati citati all’interno del Dpcm e di conseguenza chi esercita tale professione non sa bene come comportarsi. Ma comprendiamo i disagi, è un momento di emergenza non solo per i semplici cittadini, ma anche per il Governo stesso”.

Poi il Sindaco si rivolge ai suoi cittadini: “La Comunità di Montefortino, come credo gli abitanti degli altri Comuni, è impaurita e frastornata, ma fin da subito ha reagito con senso civico, rispetto delle norme e responsabilità. Dobbiamo avere totale fiducia nelle nostre Istituzioni e nel nostro sistema sanitario da sempre funzionante ed efficiente. Se ognuno fa la sua parte ne usciremo. Questo territorio non è nuovo alle emergenze; pochi anni fa abbiamo affrontato il dramma del sisma. Siamo riusciti a superarlo e anche stavolta ci riusciremo. È ovvio, si tratta di un’emergenza diversa, perché diffusa su scala nazionale e non proviene da un’unica fonte, ma, senza creare panico, la supereremo. In questi giorni ci abitueremo a questo nuovo stato di “zona protetta”, rispettando le norme del Dpcm ed inoltre mi aspetto un sostegno economico dal governo per tutte quelle categorie economiche che risentiranno di questa emergenza”.

D’accordo con il Decreto anche il sindaco Antognozzi del Comune di Grottazzolina: “Ritengo che la misura sia giusta e opportuna. Di fronte a situazioni straordinarie vanno presi provvedimenti straordinari, soprattutto per la salute. Probabilmente alcune misure restrittive andavano prese prima, si è sottostimato il problema e forse sovrastimato il senso di responsabilità dei cittadini. D'ora in avanti dobbiamo necessariamente cambiare il nostro stile di vita, rinunciare a molte a cose che facciamo normalmente, seguire responsabilmente le indicazioni delle Autorità per aiutare il contenimento del contagio e ritornare quanto prima alla normalità”.

Conclude poi il Primo cittadino: “Questa situazione mette chiaramente in difficoltà famiglie, attività commerciali ed imprese e mi auguro che il Governo si adoperi per aiuti concreti, mettendo anche i comuni nelle condizioni di fare la loro parte. Già da ieri disposto un accesso ridotto e contingentato negli uffici Comunali per evitare assembramenti, adesso stiamo studiando ulteriori accorgimenti di riduzione dell'attività ai servizi essenziali e indifferibili”.

I Sindaci unanimi nel definire necessario il Decreto emanato dal Governo. Modificare in parte la propria quotidianità per il bene di tutti.






Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2020 alle 18:51 sul giornale del 11 marzo 2020 - 2130 letture

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