La Vita secondo Otto. puntata 19 - Circostanza

3' di lettura 05/03/2020 - illustrazione LaWinx

Quella mattina, uscendo per la sua consueta colazione al bar, il Signor Otto si imbatté nel Signor Libero, un fedele abitante del quartiere con cui era piacevole scambiare quattro chiacchiere.

"Salve Libero!"

"Buongiorno" rispose Libero con poca convinzione.

"La vedo affranta" si azzardò a didascalizzare Otto.

"In verità lo sono" confermò il Signor Libero, che rabbuiandosi lasciava intendere di voler approfondire la questione.

Venne fuori che si sentiva abbandonato da tutti, lui che era stato sempre una personalità discussa e parecchio in auge, spesso al centro dei pensieri dell'uomo.

Cosa è successo? Si chiese il Signor Otto prestando orecchio.

"Sa, ultimamente non vengo interpellato dai più. Le interviste sono ridotte al minimo e pochi si interessano dei miei consigli".

"Sarà colpa dell'inquilino dell'ultimo piano" provò a trovare una giustificazione Libero.

"Quello del terzo?"

"No, molto più in alto. Un piano irraggiungibile. L'inquilino dell'ultimo piano non è noto per elargire consigli, bensì veri e propri dogmi, oserei dire dittatoriali, che vengono seguiti senza replica alcuna. Dice che bisogna abbracciare un pensiero e tutti lo ascoltano, dice che bisogna comportarsi in un modo specifico e tutti lo fanno, quasi fosse.."

"Quasi fosse Dio?" lo interruppe il Signor Otto.

"Dio, sì. Esattamente".

"Per non parlare - proseguì Libero aggrottando le sopracciglia brizzolate - della Signorina Circostanza. Da poco è venuta ad abitare nel quartiere ma pare che sia un'imperatrice degna del più alto rispetto. Lei non viene ascoltata, viene letta."

"Letta?" si stupì il Signor Otto. "E come?"

"Ha un suo diario, un blog o qualche diavoleria simile. Forse addirittura un quotidiano. Scrive di fatti, espone dati, racconta situazioni. Tutto probabilmente vero, ma parla un linguaggio che non capisco, molto frivolo e allo stesso tempo incisivo. Crea una realtà. Sento spesso gli uomini dire 'data la Circostanza, oggi sbarrerò porte e finestre'."

"Mi faccia un esempio che inizio a non seguire", Otto sembrava perlplesso.

"Legga qui – il Signor Libero allungò il suo smartphone a Otto, che lesse: Ondata di furti nel quartiere, premunirsi di pistole contro i malviventi".

E che succede una volta letto? "Succede che tutti si chiudono in casa, comprano lucchetti più grossi, girano le quattro mandate delle loro porte blindate e si guardano le spalle anche quando incontrano il proprio dirimpettaio. Si giustificano dicendo che è la circostanza a renderli sospettosi".

"Insomma, come immagina, nessuno mi ascolta più. Eppure sono così vicino ad ogni persona, così dotato di raziocinio, così empatico, sensibile, estraneo al panico immotivato, analizzatore delle cause e delle conseguenze, so prendere decisioni intelligenti..."

Eppure.

"Mi dispiace", asserì il Signor Otto mentre gli assestava una leggera pacca sul braccio in segno di conforto. "Probabilmente è solo un periodo, sono certo che Lei tornerà presto sotto ai riflettori con la saggezza di sempre".

"Me lo auguro Signor Otto, me lo auguro" e scrollando le spalle si voltò, testa bassa e passo ciondolante.

Otto lo vide allontanarsi.

"Ah Signor Libero, c'è posta per Lei" Otto lo avvisò che nella cassetta della posta c'era una missiva indirizzata a lui, mandata dal Ministero della Difesa. "Spero non la mandino in guerra – si azzardò a fare una battuta mentre gliela porgeva, ma non venne accolta con humor. "C'è scritto: al Signor Arbitrio, Libero".

"A presto Libero Arbitrio, mi aggiorni".

Otto Von Fuestenberg






Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2020 alle 12:56 sul giornale del 06 marzo 2020 - 528 letture

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