Montegiorgio: Il Medico di famiglia Tolmino Rossi va in pensione. Umori e ricordi dei suoi 40 anni di professione

27' di lettura 29/02/2020 - Stamattina , sabato 29 febbraio, dalle 8 alle 10, Il Dottor Tolmino Rossi farà il suo ultimo turno presso la Unimedica di Piane di Montegiorgio. Poi, dal 1 marzo, sarà in pensione, dopo 40 anni di professione medica sul territorio.

Meritata pensione, per carità, ma la popolazione montegiorgese è sconfortata per la perdita di questo grande professionista, un medico di famiglia, come lui preferisce definirsi, che in questi lunghi anni ha creato con i suoi pazienti un rapporto personale che va anche oltre quello professionale.
Il Dottor
Rossi, lascia, infatti, l’incarico di medico condotto ,e stavolta per davvero. Ci aveva provato anche nel 2016 a fare domanda di pensione, ma poi davanti a più di un paziente che gli aveva detto “non ci abbandonare” aveva ritirato la richiesta.
“Sentivo che non era ancora il momento -dice- così ho continuato nella mia professione. Oggi a 68 anni, penso sia davvero
ora di recuperare spazio per la mia vita personale e familiare, di potermi dedicare a quelle piccole cose e piccole soste che il mio impegno di medico, sempre di corsa e in emergenza, non mi ha mai consentito”.
Certo non se ne va a cuor leggero e lo si avverte dalla commozione nelle sue parole.
“In questi giorni è tutto un saluto tra le lacrime, le mie e quelle dei pazienti. Sono commosso dagli attestati di stima e di affetto che sto ricevendo che credo siano anche
frutto di un mio modo di svolgere la professione. Fare il medico di famiglia per me non si è mai limitato alla prescrizione di medicine o all’auscultazione delle spalle. Le persone hanno bisogno di essere ascoltate, oggi più che mai, ed è questo che ho cercato di fare in tutti questi anni”. In qualità di sua paziente lo confermo : pacato, mai una volta fuori dalle righe, dotato di naturale empatia, con competenza e disponibilità Il Dottor Rossi, semplicemente Tolmino per i più, ha sempre cercato di consigliare e tranquillizzare chi si rivolgeva a lui nei momenti difficili della vita.
“Ricordo un episodio- mi racconta- in cui una donna un giorno venne da me dicendomi che voleva qualche medicina perché non ce la faceva più. Aveva uno sguardo cupo e disperato che non ho mai dimenticato. Le chiesi cosa fosse successo e lei cominciò a raccontarmi. Man mano che andava avanti la sua espressione cambiava, si rilassava. Tanto che alla fine si alzò per salutarmi dimenticando persino la richiesta di medicine. Mi disse:
grazie dottore. Perché? Le chiesi. Perché mi ha ascoltato”.
Certo, vivendo di riflesso la vita ed i problemi di tante famiglie, di ricordi
lui ne ha accumulati tanti. Qualcuno anche buffo. Come quello di un anziano che aveva dato in escandescenza e che stava spaccando tutto in casa.
“Mi chiamarono i parenti per cercare di calmarlo. Mi dovetti far aiutare anche dai Carabinieri. Alla fine fu
proprio un carabiniere che riuscì a convincerlo a farsi ricoverare, ma senza usare alcuna forza. Quando gli chiesi cosa gli avesse detto la risposta fu “niente di particolare, solamente che in ospedale c’erano un sacco di belle infermiere”.
Come a dire che a volte la forza non serve e che anche le forze dell’ordine, non sempre vanno viste come foriere di arresti e multe”.

Tolmino aveva solo 27 anni quando iniziò, quasi fortuitamente, a fare il Medico condotto a Francavilla D’Ete.
Era il 1979, si era laureato l’anno prima e stava facendo tirocinio da soli 4 mesi presso l’Ospedale
Civile di Montegiorgio, con il primario Maldacea. Fu lui che lo convinse ad assumere quell’incarico. Durò poco meno di un anno, ma fu una importante esperienza sul campo e quando se ne andò, anche quella volta, piangevano tutti. Poi tornò a Montegiorgio ed ebbe la Convenzione con il Sistema Sanitario nazionale.”
E ho
ricominciato da zero, con zero assistiti- continua a raccontare-Ero arrivato ad averne 700 miei quando nel 1982 andò in pensione il Dottor Egidio Bertoni, che era anche il mio medico di famiglia, e mi ritrovai ad averne oltre 1500”. Da allora tutta la sua vita è stata dedicata a prendersi cura di quegli uomini e quelle donne che l’avevano scelto. Ma era questo il lavoro che voleva fare? Quello che sognava fin da bambino? “
No - risponde - A dire il vero fino al quarto anno di Liceo Scientifico pensavo di
iscrivermi a Lingue per fare l’interprete. Ma in quinto ho sentito come una chiamata che mi diceva che la mia missione era quella di fare il medico di famiglia, quello che conosce tutte le situazioni familiari, che spende la propria vita e la propria competenza per il bene comune.” E così è stato per 40 anni. Ma adesso che farà del suo tempo libero?
“Mi piacerebbe gustarmi le piccole cose , quelle che mi sono sempre sfuggite:
fare una foto al tramonto ad esempio, o fare 2 passi. Ma ho anche altri impegni sociali che intendo portare avanti. Di certo non farò la libera professione, anche se, come i Carabinieri fedeli nei secoli, un medico io resto, non mi cancellerò dall’Ordine e sarò sempre a disposizione ed aperto a chi mi chiederà consigli e valutazioni”. Insomma
Il Dottor Rossi esce dalla scena pubblica, ma a chi si sente abbandonato risponde così: “ tranquilli se avete bisogno ci sarò sempre. E scherzando suggerisce pure di “ mangiare una mela al giorno perché leva il medico di torno”. Di fatto i suoi pazienti non resteranno abbandonati, perché nel frattempo, per l’uscita di un altro medico condotto, si è creata una zona carente ed una dottoressa in graduatoria ha scelto di venire a Montegiorgio per coprirla. Per agevolare i suoi pazienti nella scelta del nuovo medico dal 2 al 9 marzo, dalle ore 9 alle 13, sarà aperto uno sportello straordinario proprio nel Distretto presso l’Ospedale di Montegiorgio. Ed infine un’ultima domanda: Come vorrebbe essere ricordato dai suoi pazienti?
"Semplicemente come uno di loro - risponde - un uomo che è stato in mezzo a loro ed ha sempre cercato di accompagnarli nelle vicende non facili della vita”.
E sta tutta qui la sua grandezza.






Questo è un articolo pubblicato il 29-02-2020 alle 08:09 sul giornale del 02 marzo 2020 - 4358 letture

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