Il Sindacato CONAPO si dissocia dall'idea fantasiosa di chi vuole aprire sedi VVFF a Comunanza e a Servigliano,

5' di lettura 10/02/2020 - Alla luce delle recenti iniziative intraprese da alcuni rappresentanti dei lavoratori dei Vigili del Fuoco apparse sugli organi di stampa il CONAPO ribadisce la sua netta contrarietà all' apertura di sedi a Servigliano e Comunanza ritenute prive di fondamento e potenzialmente lesive delle capacità di soccorso tecnico urgente nel territorio montano della ValTenna e dei Monti Sibillini

Il CONAPO da mesi sostiene verso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco la necessità di proseguire l’opera di avviamento della costruzione della nuova caserma di Amandola, così come stabilito con decreto del Capo del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, le cui pratiche sono al vaglio degli uffici regionali del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco di Ancona. Si rende a tutti noto che l’attuale sede operativa dei Vigili del Fuoco di Amandola, che effettua il soccorso tecnico urgente nelle valli del Tenna e dell’Aso e nel territorio maceratese verso Sarnano da oltre 25 anni, è oggi incardinata nella Provincia di Fermo ed è posta quindi sotto la giurisdizione del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Fermo, con decreto del Capo del Corpo del 3 Dicembre 2019.
Questa sede operativa dei Vigili del Fuoco fu istituita in Amandola fin dagli anni ’90 al fine di essere utile punto di soccorso tecnico urgente nella zona crocevia di importanti insediamenti urbani e industriali, paese in cui per gli stessi motivi è presente l’ospedale, la Polizia, i Carabinieri. Il fatto però è che a quell’epoca, e questo è il vero motivo del contendere che va detto, essa era sotto il territorio di Ascoli Piceno e, di conseguenza, di competenza dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno.
Con l’avvento della nuova Provincia di Fermo e la nascita del corrispondente Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Fermo questa sede è transitata per competenza territoriale sotto Fermo. Ed allora è accaduto che alcuni rappresentanti dei lavoratori di Ascoli Piceno hanno iniziato a sostenere con insistenza la necessità di spostamento verso Comunanza, al fine di non perdere la sede operativa a favore di Fermo. Un’ennesima ed anacronistica lotta tra Province, di cui però solo questi rappresentanti dei lavoratori sentono il bisogno di perpetrare, in quanto né il Dipartimento dei Vigili del Fuoco né i due Comandi interessati sentono il bisogno di sostenere, essendo questa una mera iniziativa di natura sindacale, a nostro avviso potenzialmente lesiva delle capacità del soccorso tecnico urgente in quelle importanti zone montane dell’alta Val Tenna ed Aso.
Ciò perché anziché sostenere con il CONAPO di avviare al più presto la realizzazione del nuovo distaccamento di Amandola, si viene detto di lasciar perdere questo progetto, già decretato, per aprire addirittura due sedi, una a Comunanza ed una a Servigliano, quindi addirittura una per provincia. Tutto ciò è però solo frutto di fantasiose iniziative sindacali volte a solleticare interessi di parte, che non hanno alcun fondamento di praticabilità se non nella possibilità che a rimetterci sia solo Fermo, se dovesse davvero avvenire lo spostamento del distaccamento di Amandola a Comunanza, come da alcuni di questi sindacati sollecitato a Roma e come dal CONAPO invece fortemente rigettato. Se infatti nell’immediato si spostasse Amandola a Comunanza, la conseguenza diretta che avverrebbe è che Fermo perderebbe per sempre il suo distaccamento operativo permanente professionista.
Ciò perché per il numero di interventi e per le naturali determine delle piante organiche del Corpo Nazionale, sarebbe per sempre impedito il realizzarsi di un’altra sede permanente professionista a Servigliano nella Val Tenna, vista la presenza di un’altra sede permanente professionista a Comunanza nella Val d’Aso, anche se di un altro Comando.
Queste iniziative, lo ribadiamo, oltre a non avere alcun fondamento logico hanno anche un brutto sapore campanilistico, e sono del tutto prive di correlazioni col soccorso tecnico urgente, oltre ad essere in aperto contrasto normativo con il decreto del Capo del Corpo del 3/12/2019. Il CONAPO ritiene estrememante dannosa una lotta tra Province in questo momento in cui anche il Capo del Corpo Nazionale ha decretato la nascita di due Comandi dei Vigili del Fuoco, Ascoli Piceno e Fermo, entrambi con un distaccamento assegnato, San Benedetto del Tronto per Ascoli Piceno ed Amandola per Fermo, entrambi con potenziamento di organico rispetto all’esistente. Ha cioè dato ai due Comandi dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno e Fermo le dotazioni organiche e le sedi necessarie ad effettuare, nel miglior modo possibile ad oggi, il soccorso tecnico urgente nei due territori.
Queste sono le ragioni per le quali questo sindacato CONAPO di Ascoli Piceno e Fermo qui rappresentato contrasta queste tristi iniziative e sollecita, al contrario, la necessità che il Dipartimento, mediante la Direzione Regionale Marche, avvii al più presto la realizzazione della nuova caserma di Amandola per Fermo mentre per Ascoli Piceno sostenga la realizzazione e stabilizzazione del presidio di Arquata del Tronto, dove è più congeniale e strategico che i Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno concentrino le loro azioni di copertura territoriale del soccorso tecnico urgente, senza danneggiare Fermo.


da CONAPO
Sindacato autonomo Vigili del Fuoco




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-02-2020 alle 13:13 sul giornale del 11 febbraio 2020 - 2041 letture

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