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Sul fronte dello spaccio fermato a Petritoli un albanese

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di Lorenzo Bracalente
lorenzo.bracalente@gmail.com
 


Setacciata la costa con perquisizioni effettuate anche nei confronti di minori

Nel rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia pubblicato nei giorni scorsi si leggeva che nella provincia di Fermo ed in quelle limitrofe non c’è un radicamento mafioso stabile ma non si esclude la presenza di affiliati che, oltre a concentrarsi sulla gestione dei rifiuti, garantiscono sul territorio lo spaccio di stupefacenti.
Per evitare un maggior radicamento di clan malavitosi nella nostra provincia le forze dell’ordine e quindi polizia, guardia di finanza e carabinieri proseguono con il loro incessante controllo del territorio.
Attività investigativa che da i suoi buoni frutti; non si allentano i controlli e perquisizioni sono state effettuate anche nei confronti di ragazzini talvolta trovati in possesso di cocaina ed altri stupefacenti.
Nell'ambito di questi controlli un albanese è infatti stato fermato a Petritoli in località Valmir con circa 50 grammi di cocaina che sul mercato avrebbe fruttato circa ventimila euro.
Indagini che hanno portato a smascherare anche chi è dietro lo spaccio affidato a clandestini e a nord africani.



Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2020 alle 09:57 sul giornale del 25 gennaio 2020 - 1490 letture