Insiste la Lega sull’incapacità della Regione Marche di spendere i fondi europei

6' di lettura 10/01/2020 - Arrigoni e Carloni smentiscono le dichiarazioni di Gostoli e Sassoli: “Sui fondi europei (FESR, FSE E PSR) le Marche sono ultime e tutt’altro che virtuose”

Sulla capacità di spendere i soldi provenienti dall’Europa il responsabile regionale della Lega Arrigoni ed il consigliere regionale Carloni, componente della commissione bilancio, esprimono una dura valutazione sulla gestione dei fondi europei e rispondendo a quanto dichiarato dal segretario regionale PD Giovanni Gostoli e dal Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli scrivono quanto segue.

È avvilente che Gostoli e Sassoli si accontentino di festeggiare il semplice raggiungimento del “minimo sindacale” della spesa concordata annualmente con l'Europa: il cosiddetto n+3, dimostrando di essere fuori dalla realtà. Quello che preoccupa è il dato inconfutabile che nel novero di tutte le regioni italiane le Marche si posizionino all’ultimo posto per il FESR e al quintultimo per il FSE per un indicatore: quello della spesa già effettuata nella programmazione 2014/2020”, spiegano Arrigoni e Carloni. “Meno si è speso e certificato e più rimane infatti da spendere e da certificare nella fase finale della programmazione in corso. Se la Regione Marche vorrà utilizzare in toto le risorse messe a disposizione dall’Europa dovrà, da qui al 2023, accelerare e praticare uno sforzo molto maggiore di quanto non abbia fatto fino ad oggi, concentrando in un periodo di tempo minore una quantità di “ cose da fare” molto maggiore, con tutti i rischi connessi tra cui la possibilità di perdere risorse”.

“A nulla valgono le giustificazioni di Gostoli che parla di rallentamento dovuto ai fondi aggiuntivi per il terremoto – insistono gli esponenti leghisti – bisogna infatti ricordare non solo che le regioni che si trovano nella medesima situazione sono 4 (alcune si sono piazzate meglio delle Marche), ma anche che i fondi aggiuntivi per il sisma hanno rimpinguato esclusivamente i fondi del Fesr, non quelli del FSE. Eppure la Marche si trovano indietro anche nella classifica del Fondo Sociale Europeo!”

“La responsabilità per la lentezza con cui le Marche spendono i fondi strutturali - attaccano Arrigoni e Carloni- è in primis della giunta regionale, che ha programmato tardi e male e non ha saputo governare i singoli progetti”.

“Come se non bastassero i dati negativi su FESR e FSE emersi nei giorni scorsi, le Marche risultano essere anche fanalino di coda per l'avanzamento della spesa dei fondi del PSR: secondo quanto emerge dai dati pubblicati dal MIPAAFT, la Regione Marche, a fronte di uno stanziamento pari ad € 697.212.430,43, ha erogato finora un importo complessivo di € 216.227.260,84, vale a dire appena il 31,01%. Il risultato marchigiano non solo è al penultimo posto in Italia, ma è di gran lunga inferiore rispetto alle regioni a noi confinanti come la Toscana (43.09%), l'Umbria (44,91%) e l'Emilia Romagna (49,10%). In un periodo di crisi economica strutturale come quello che stanno vivendo le Marche, non è sufficiente impegnare solo le risorse ma occorre garantire velocità ed efficienza nella gestione dei finanziamenti comunitari per consentire di liberare milioni di euro per il nostro sistema economico”.

Il fatto che sia il Segretario Regionale del Partito Democratico a intervenire nel merito della questione appare peraltro indicativo del fatto che la Giunta non abbia ben chiaro che l’azione amministrativa debba essere finalizzata alla comunità e non funzionale alla propaganda di un partito. La difesa d'ufficio del quinquennio Ceriscioli, operata dal PD tramite Gostoli e Sassoli, sarebbe comprensibile se non fosse che l'inefficienza e l'inerzia del governo regionale hanno trascinato le Marche in una condizione di declino economico e sociale senza precedenti. Invece che ammettere le proprie responsabilità, i dirigenti del PD preferiscono decantare risultati inesistenti senza guardare ad un confronto tra le regioni italiane, in particolare quelle omogenee. Quanto poi alla ridicola accusa della scarsa efficienza del Governo della Lega nelle regioni – concludono Arrigoni e Carloni - vogliamo ricordare al segretario Gostoli che le Regioni governate storicamente dalla Lega non solo sono la locomotiva economica del Paese, ma rappresentano un benchmark di efficienza amministrativa su tanti aspetti, in particolare sulla sanità e sull'economia: quegli stessi settori dove il suo partito ha fallito nel governo regionale in questi ultimi anni”.

Dal il sole 24ore si legge quanto segue:

Le regioni terremotate
Per Marche, Abruzzo e Umbria, nelle posizioni a ridosso delle ultime, occorre precisare che le dotazioni complessive sono state sensibilmente aumentate a programmazione in corso, con un capitolo (asse, nel gergo tecnico) riservato alla ricostruzione post-terremoto. Lo stesso discorso vale per il Lazio che tuttavia può vantare percentuali di spesa maggiori. Per queste risorse – precisano la Regione Marche e la Commissione europea – non c’è alcun obbligo di spesa prima della fine del 2020 e quindi vanno escluse dal calcolo di fine 2019. In ogni caso, tutte e quattro le regioni hanno raggiunto i target N+3 e dunque non perdono risorse.




redazione vivereFermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2020 alle 09:28 sul giornale del 11 gennaio 2020 - 465 letture

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