Fermo è la provincia con il minor numero di effetti protestati in Italia

5' di lettura 11/12/2019 - Prosegue anche nelle Marche la diminuzione dei protesti che, secondo l’analisi di Studia Iuris su dati Unioncamere e InfoCamere, raccolti dalle Camere di Commercio, già nel 2017 era dimezzato, a livello nazionale, nel confronto 2014/2017

Una tendenza che trova conferma anche nei dati del 2018 e in quelli del primo trimestre del 2019 secondo i dati diffusi dal Cerved.
Nei primi tre mesi di quest'anno, infatti, la contrazione dei protesti nelle Marche è stata pari a -35,4%.
Per avere un'analisi a livello provinciale è indicativo il dato, diffuso da Unioncamere nel corso del 2018, ma riferito ai dati del 2017. in base a questa analisi Fermo si rileva la provincia più virtuosa con 334 effetti protestati, seguita da Aosta 380 e Belluno 405 e da tutte le altre province marchigiane.

Provincia

Totale protesti

Importo medio

di cui: cambiali

Importo medio

Pesaro

3.080

1.741

2.799

1.514

Ancona

2.481

1.771

2.377

1.601

Ascoli Piceno

1.840

1.628

1.630

1.333

Macerata

1551

1.612

1380

1.346

Fermo

334

1.927

279

1.187

ITALIA

513.084

1.615

413.971

1.127

Fonte: elaborazione STUDIA IURIS su indagine Unioncamere-InfoCamere su dati Registro informatico dei protesti

“In base alla nostra esperienza professionale, nell’ambito dell’assistenza e della consulenza legale alle piccole e medie imprese del territorio – sottolinea l’avvocato Daniela Evandri esperta nel recupero del credito e parte integrante del team di avvocati civilisti guidati dall’Avvocato Luca Corridoni, all’interno di Studia Iuris - possiamo confermare tali dati.

Negli ultimi anni le aziende hanno mostrato maggiore accortezza nella conclusione delle transazioni commerciali: a tal fine è sempre più diffusa la stipula di convenzioni che prevedono consulenza ed assistenza legale continuativa in tutte le aree d’interesse imprenditoriale, ivi compresa quella del recupero del credito”.

Studia Iuris da vent’anni assiste le imprese marchigiane nel loro processo di crescita ed espansione anche internazionale, così come nelle azioni di recupero del credito e “gli imprenditori – prosegue l’avvocato Evandri - spesso ci chiedono di verificare prima di tutto la solidità della società con la quale dovranno concludere un’operazione commerciale: le imprese hanno infatti sviluppato maggiore attenzione nel processo che porta alla conclusione di tali operazioni avvalendosi di tutti gli strumenti oggi disponibili per effettuare verifiche e valutazioni preliminari alla stipula dell’accordo: dal 2014, in caso di recupero del credito sulla base di un titolo, è possibile ottenere una mappatura della situazione patrimoniale del debitore grazie all’articolo 492 bis del codice di procedura civile, attraverso il quale si accede alle banche dati delle pubbliche amministrazioni per acquisire tutte le informazioni utili ad individuare beni da sottoporre ad esecuzione”.

(fonte: logosnotizie)




redazione vivereFermo


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2019 alle 11:52 sul giornale del 12 dicembre 2019 - 2 letture

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