Montefortino: Il Santuario della Madonna dell’Ambro un anno dopo. Celebrazione del Vescovo Pennacchio per ricordare la riapertura.

3' di lettura 09/12/2019 - “Riaprire questa nostra Porta Santa, un dono per tutti i fedeli”. Dodici mesi dopo la storica notte di Natale.

Il Santuario più frequentato della Provincia di Fermo ed uno dei più famosi della Regione Marche. Presente nei ricordi di tutti e tappa fissa, più di una volta all’anno, per tantissimi fedeli. Il Santuario della Madonna dell’Ambro compie un anno, dopo la riapertura dello scorso dicembre 2018. Intitolata alla Vergine Maria, la Chiesa, gravemente danneggiata dal noto sisma, era stata chiusa al pubblico.

Dall’XI secolo, accoglie credenti da tutta la Regione e non solo, facendo registrare un gran numero di presenze durante tutto il periodo dell’anno. Dopo i decisivi lavori di restauro, adeguamento strutturale e miglioramento, finanziati dalla Cassa di Risparmio di Fermo, ha riaperto le sue porte Sante nella notte di Natale del 2018 e durante la mattinata di lunedì 9 Dicembre, è stato ricordato questo importante avvenimento.

Presente il Monsignor Rocco Pennacchio Arcivescovo di Fermo, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica, difronte a molti fedeli accorsi; hanno preso parte alla giornata anche le autorità della zona, il Sindaco di Montefortino Domenico Ciaffaroni, il sindaco di Amandola Marinangeli, di Santa Vittoria Vergari e di Smerillo Vallesi. Presente anche il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno ed il Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nonché i vertici della Carifermo, che ha interamente finanziato la riapertura.

Dopo la Santa Messa, l’Arcivescovo Pennacchio ha benedetto e scoperto la targa posizionata all’entrata della Chiesa, in ricordo della riapertura del Santuario avvenuta nella notte di Natale 2018. “Dopo quella meravigliosa nottata, abbiamo assistito al miracolo di una folla che, durante tutto l’anno, ha visitato, celebrato e vissuto di nuovo questo luogo santo, raccontandone la bellezza. L’Ambro è il nostro faro ricolmo di speranza, in un momento dove la lentezza della ricostruzione blocca la rinascita di questo territorio” queste le parole di Padre Gianfranco Priori rettore del Santuario.

Ricordati anche l’Imprenditore Giorgio Squinzi, ex Presidente di Confindustria e Amministratore unico di Mapei e la moglie Adriana Spazzoli, scoparsi nei mesi scorsi, che con grande generosità hanno donato tutti i materiali necessari per la ricostruzione.

“Questo è un luogo di salvezza, di preghiera, un fulcro di identificazione culturale e religiosa. È anche grazie al Santuario dell’Ambro che la fede di queste comunità potrà mantenersi viva e crescere, perché ci si salva solo accogliendo il prossimo”, questo l’intervento dell’Arcivescovo Pennacchio che ha preceduto le parole dei Sindaci presenti. I Primi cittadini hanno ricordato la splendida notte di Natale in cui la Chiesa gremita ha accolto di nuovo i suoi fedeli ed hanno sottolineato come l’Ambro sia un punto focale per tutto il territorio montano. Infatti, oltre ad essere un punto di riferimento religioso e culturale, allo stesso tempo il Santuario è un significativo snodo turistico per tutti i visitatori e villeggianti che giungono in queste zone, perché ricco di arte e storia ed in futuro continuerà a rappresentare un luogo di grande interesse per tutta la Regione.








Questo è un articolo pubblicato il 09-12-2019 alle 17:04 sul giornale del 10 dicembre 2019 - 734 letture

In questo articolo si parla di attualità, montefortino, parco nazionale dei monti sibillini, amandola, ricostruzione, santuario, cassa di risparmio di fermo, santuario della madonna dell'Ambro, carifermo, Maria Madre di Dio, articolo, sisma 2016

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bdQA





logoEV