Visita in anteprima dei presepi con “Gli Amici del Presepe” di Fermo

2' di lettura 07/12/2019 - Fermo: Porte delle Piccole Cisterne Romane in largo Calzecchi Onesti aperte a stampa e autorità locali per la visita stamane della ventunesima Mostra dei Presepi.

Non è Natale a Fermo senza la Mostra dei Presepi delle Piccole Cisterne curata da “Gli Amici del Presepe” di Fermo. Eccoli, pochi ma buoni: Giovanni Varlese, Federico Balilli, Paola Tempestilli e Marco Ribera con i maestri Donatella Pieragostini, Domenico Nucci e Natalino Mattieto.

La mostra, realizzata grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, della Proloco di Fermo - capitanata da Mauro Nucci- e di numerosi privati vanta il patrocinio della Poliarte Academia Design di Ancona.

Anche quest’anno, grazie alla collaborazione di artisti e artigiani, è stato possibile realizzare il mega presepe meccanico (metri 4x4 circa) posto in fondo. “Avvicinare giovani under 40 all’arte e alla maestria del presepe è difficile”, ci dicono, “ad ogni modo siamo riusciti a coinvolgere i ragazzi delle scuole le cui realizzazioni sono esposte nelle vetrine degli esercizi commerciali del centro storico”.

La mostra ospita più di 50 presepi, uno più particolare dell’altro, realizzati con le tecniche e i materiali più disparati: da quel gesso fine chiamato scagliola al polistirene, dal vetro soffiato di Murano all’alabastro di Volterra sino alle lavorazioni in uncinetto. A tre anni dal sisma che ha raso al suolo la Basilica di San Benedetto di Norcia un messaggio di vicinanza giunge da Monsampietro Morico con un’opera da togliere il fiato.

Il grazie per la passione con cui gli Amici del Presepe lavorano ogni anno giunge dal consigliere comunale Luigi Rocchi. “Anni fa ho trasportato a Fermo insieme con Natalino alcuni fra i presepi. Addirittura ci recammo a prenderli ad Acquaviva e Monteprandone”, ricorda. Proprio così, perché i presepi esposti oltrepassano i confini di Fermo e dintorni approdando qui da Penne, in Abruzzo.

Natività su tela ad opera della pittrice fermana Maria Teresa Eleuteri a conclusione del tour. “Ogni anno penso al presepe come un ritorno alle origini e ci tengo a compiere una ricerca diversa. Quest’anno ho impostato la ricerca secondo la storia, tuffandomi all’epoca di Gesù, analizzando costumi e lineamenti”, spiega, “con studi infine su Caravaggio, la sua prospettiva, gli effetti di chiaroscuro, quel passaggio dalla notte alla luce per dare vita a quello che è stato il quadro su cui ho lavorato più a lungo”.

Appuntamento per il taglio del nastro ufficiale oggi pomeriggio alle ore 18.00 circa.

Orari di visita: dalle 17 alle 19.30 nei giorni feriali.

Festivi e prefestivi: 10.00 - 12.00 e 16.00 - 19.30. Mattino su prenotazione per scuole e gruppi.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2019 alle 15:25 sul giornale del 09 dicembre 2019 - 1474 letture

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