Fermo: Giù le mani dalla prescrizione. Avvocati in rivolta

3' di lettura 06/12/2019 - Fermo: “Fine processo mai” a causa dell’abrogazione della prescrizione voluta dal ministro Bonafede. La Camera penale non ci sta. Astensione della stessa da lunedì 2 a sabato 7 dicembre. Astensione dell’intera avvocatura da tutte le udienze e attività giudiziarie nella giornata di venerdì 6 dicembre.

La “legge spazza-corrotti” spazzerà davvero via i corrotti? Staremo a vedere. Di sicuro spazzerà via la prescrizione e lo farà a partire dalla conclusione del giudizio di primo grado. Così legiferando, il cittadino coinvolto in un processo, sia esso imputato o parte offesa, rimarrà in balia della giustizia (ingiustizia) penale per un tempo illimitato. In rappresentanza di tutti gli avvocati contro la nuova norma si schierano l’avv. Francesca Palma, delegata delle Marche dell’Organismo Congressuale Forense, l’avv. Stefano Chiodini, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, l’avv. Andrea Albanesi, presidente della Camera Penale e l’avv. Anna Beatrice Indiveri, vicepresidente della Camera Penale di Fermo.

La nostra è una battaglia dell’avvocato a tutela del cittadino. La prescrizione per quanto si divertano a spacciarla per tale non è un espediente dall’avvocato ‘azzeccagarbugli’ che vuole sfuggire ai processi e allungare il brodo”, gridano gli avvocati. L’istituto, al contrario, facendo sì che vi sia un termine entro il quale un delitto può essere perseguito, nasce proprio al fine di tutelare la serenità e la dignità di ogni cittadino. “Per chi tiene una condotta all’età di vent’anni vedersi giudicati a quaranta cambia completamente lo scenario, il giudice che irrogherà la pena apparterrà a due generazioni successive rispetto all’epoca del fatto”, sentenziano. Occorrerebbe lavorare non per cancellare la prescrizione a priori ma per far sì che ad essa non si giunga.

“L’organismo congressuale forense che rappresenta la volontà del congresso forense e quindi di tutti gli avvocati d’Italia siano essi penalisti, civilisti o amministrativisti è stato sensibile al problema dell’abrogazione della prescrizione sin dal 22 dicembre 2018 quando”, spiega l’avv. Palma, “ dicevano che prima dell’emanazione della legge “spazza-corrotti” avrebbero provveduto a velocizzare il processo penale”. Promessa dimenticata, anzi calpestata, non badando che è proprio la Costituzione del resto a volere una ragionevole durata del processo. “Oltretutto”, continua la Palma, “la modifica anziché punire i colpevoli provocherà l’effetto opposto: arrivati alla sentenza di primo grado con una dichiarazione di colpevolezza non vi sarà più lo stimolo della prescrizione per la trattazione del processo d’appello”. Gli avvocati chiedono una giustizia che funzioni con più magistrati (e non due di numero come a Fermo), più efficienza e più formazione. La prescrizione in sé è un istituto ben pensato. Che senso ha infatti punire dopo decenni chi, compiuta una ragazzata all’età di 18 anni, si sia poi rimesso egregiamente in carreggiata? Piuttosto, invitano gli avvocati, si allunghi il tempo di prescrizione per taluni gravi reati ma non si tocchi un diritto costituzionalmente garantito come la prescrizione.

Dati del Tribunale di Fermo alla mano l’avv. Albanesi invita a ragionare su un fatto sconcertante: il numero degli innocenti che finiscono sotto processo. In fase preliminare da gennaio ad oggi sono stati trattati 1861 procedimenti esaurendone 1516. Di questi ben 687 (pari al 45,4%) sono stati archiviati per infondatezza della notizia di reato. Significa che 687 persone sono state iscritte nel registro degli indagati pur essendo innocenti. I procedimenti pendenti dinanzi al giudice monocratico sono 3663. Gli assolti sono stati 323 (il 36.5%) mentre 127 è il numero delle prescrizioni prima della sentenza di condanna. Sommando abbiamo un 80% di innocenti che subiscono un processo penale. Chi spiegherà loro che il processo a loro carico non finirà mai?


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 06-12-2019 alle 00:01 sul giornale del 07 dicembre 2019 - 1350 letture

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