Chi è Linda Murri: donna di origine fermana morta il 4 dicembre 1957

2' di lettura 04/12/2019 - Teodolinda Murri fu una donna di origine fermana protagonista di un fatto di cronaca nera avvenuto agli inizi del Novecento. Moriva a Roma il 4 dicembre 1957.

Figlia di Augusto Murri, uno dei più grandi medici nonché autore scientifico di fama internazionale di una vasta serie di trattati, Linda Murri nasce a Fermo il 12 settembre 1871. Poco più che ventenne, nel 1892, sposa il Conte Francesco Bonmartini, una persona, secondo la Murri, che nel corso della fitta corrispondenza tra i due prima del matrimonio e il periodo immediatamente successivo, si rivela essere tutt'altro che un marito amorevole.

Il loro matrimonio fu piuttosto infelice: una prima figlia quasi ripudiata dal Conte perché femmina, ricatti e relazioni adulterine per finire poi in una separazione legale. Intanto, dopo aver frequentato l'Università di Camerino nonostante non avesse ottenuto il diploma per accedervi, Il Bonmartini fece pressione al suocero Augusto, che agli inizi del Novecento era docente dell'Università di Bologna, di assumerlo come assistente.

A fine Agosto del 1902 venne trovato a Bologna il corpo esanime di Bonmartini in avanzato stato di decomposizione, ucciso da diversi colpi di pugnale. Linda nel frattempo, divenuta oggetto di scandalo per la sua relazione extraconiugale con un vecchio allievo di suo padre, si rifugiò in Svizzera per poi fare ritorno in Italia su insistenza del padre, il quale denunciò infine suo figlio, Tullio, nonché fratello di Linda per l'omicidio.

D'ora in poi chiamato Caso Murri, il delitto ebbe una forte risonanza pubblica, tanto da avere per la prima volta a processo dei periti psichiatrici. A rispondere delle accuse furono: Tullio Murri per omicidio premeditato, Pio Naldi, Carlo Secchi, amante di Linda, Rosina Bonetti, amante di Tullio e Linda Murri per complicità.

Nel 1906, l'allora Vittorio Emanuele III concesse la grazia a Linda poiché suo padre aveva salvato la figlia, la principessa Mafalda, dalla tisi. Linda dunque si ritirò per alcuni anni a Porto San Giorgio nella tenuta di famiglia per poi trasferirsi definitivamente a Roma dove morì il 4 dicembre del 1957.

A distanza di un secolo, nei primi anni 2000 esce il libro La verità sulla mia famiglia e sul delitto Murri, scritto da Gianna, figlia di Tullio, la quale afferma che il vero colpevole sarebbe in realtà un facchino amante di una governante di Linda che avrebbe confessato il delitto poco prima di morire scagionando definitivamente il padre.

L'immagine di locandina è tratta dal film del 1974 Fatti di Gente perbene di Mauro Bolognini ed interpretato da Giancarlo Giannini e Catherine Deneuve rispettivamente in veste di Tullio e Linda. Il film vince il David di Donatello nel 1975 come miglior film.






Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2019 alle 09:50 sul giornale del 05 dicembre 2019 - 3769 letture

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