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Lido di Fermo: Con Area Progetto 38 il balzo di qualità

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di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it


Una variante nel prossimo consiglio disegnerà la nuova Lido di Fermo e, con la prima fase di attuazione, lo farà da qui a breve.

L’Area Progetto 38 parte da lontano, le prime approvazioni risalgono all’amministrazione Di Ruscio. Cosa ha previsto di fare invece l’amministrazione Calcinaro? Consapevoli che i privati non riescono ad accollarsi immediatamente la possibilità di dare attuazione al piano si è ragionato su una divisione in sub comparti per di più scorporando in tre convenzioni l’attuazione dell’area di progetto. Tre sub comparti quindi (ognuno indipendente quanto a standard ed autonomi tra di loro) con tre convenzioni diverse a garanzia delle quali v’è una cessione immediata all’amministrazione che avrà la possibilità di anticipare i lavori venendo compensata ogniqualvolta un comparto avvii la progettazione. Tre le fasi di attuazione. Una immediata che vedrà un’area sosta camper definitiva e piccole volumetrie di servizio annesse. Si parla di una porzione di territorio che, sebbene residenziale, con tanto di scuola e di chiesa non solo non gode di una pavimentazione asfaltata ma manca di qualsiasi opera di urbanizzazione. Nessun servizio, nessuna illuminazione. Pozzanghere d’acqua e campi di girasoli. Il privato cederà immediatamente al Comune l’intera fascia a parcheggio. Non solo: una prima parte, ossia la metà del parcheggio di fronte alla scuola andrà a realizzarla il privato stesso, con tanto di servizi, illuminazione e asfalto. Primo step ultimato auspicabilmente per fine 2020. “E’ stato un lavoro complesso che ci ha impegnato quasi due anni perché si trattava di modificare un modus operandi sulle aree di progetto di grandi dimensioni”, le voci degli assessori all’urbanista e all’ambiente Nunzi e Ciarrocchi. Successivamente altri parcheggi, piantumazione, percorso carrabile e ciclabile di fronte a scuola e chiesa, area turistica con possibilità di albergo, palestra per la scuola e pulizia del sottopasso per renderlo accessibile. Tali opere compensative sono coperte da polizza fideiussoria con garanzia di realizzazione entro cinque anni da parte dei titolari. Tutto ciò a dimostrazione di quanto la collaborazione con il privato sia un elemento importante per le riqualificazioni dei quartieri, soprattutto dove persino uno scuolabus fa difficoltà a fare manovra a causa della pioggia che ogni volta allaga il parcheggio, per non parlare degli abitanti della zona dopo il fosso, che sia pure pochi, si ritrovano con una strada inutilizzabile a causa delle buche.



Questo è un articolo pubblicato il 26-11-2019 alle 16:06 sul giornale del 27 novembre 2019 - 1647 letture