Le Acli nella Diocesi di Fermo: gli indirizzi per la crescita del movimento

3' di lettura 17/11/2019 - Una giornata per fare il punto della situazione dei circoli Acli della provincia di Fermo e Macerata (ricadenti nella Diocesi di Fermo) e per sintetizzare una missione per il futuro

Sabato 16 si è svolta ad Amandola, presso il Centro di Comunità Marta e Maria, un incontro delle Acli fermane e maceratesi che ricadono nella Diocesi di Fermo.
Don Cristian Bulai ha voluto fortemente mettere insieme i circoli, i servizi e i dirigenti provinciali di Macerata e Fermo per cominciare a ragionare insieme della missione delle Acli e dell’efficacia nel lavoro che si sta realizzando sul territorio.
Gli stimoli sono tanti. Don Cristian ha infatti introdotto alcuni principi fondamentali per un movimento al passo con i temi tanto cari a Papa Francesco.
L’Enciclica “Laudato si’”, esorta che “l’amore, pieno di piccoli gesti di cura reciproca, è anche civile e politico, e si manifesta in tutte le azioni che cercano di costruire un mondo migliore. L’amore per la società e l’impegno per il bene comune sono una forma eminente di carità, che riguarda non solo le relazioni tra gli individui, ma anche «macro-relazioni, rapporti sociali, economici, politici»”, prendono forma i temi dell’amore per il prossimo che si ritrova nell’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, il tema della cura e del dono che fa riferimento l’esortazione apostolica “Gaudete et Exsultate”.
Non sono mancati i temi della Dottrina Sociale della Chiesa: Il bene comune, solidarietà, subsidiarità, participazione, destinazione universale dei beni , temi che sono la luce del futuro cammino per la nostra associazione.
“La raccomandazione di Papa Francesco alle Acli è quella di essere fedeli ai poveri, e noi dobbiamo aiutare le persone con ciò che sappiamo fare: i servizi, il volontariato e la progettazione” La missione finale che Don Cristian ha affidato agli aclisti presenti risiede prima di tutto che Gesù Cristo, La dottrina Sociale della Chiesa e il Maggisterio non debbono essere questioni di periferia per il nostro camino, ma sono il fonte per il nostro modo di pensare e agire.
Molti gli interventi dei presenti: Ermes Brandimarti, presidente delle acli fermane, ribadisce l’importanza dell’impostazione di Don Cristian e sulla necessità di essere presenti sul territorio nella realizzazione di servizi.
Roberta Scoppa, presidente delle acli maceratesi ha raccontato le esperienze positive che sono presenti sul territorio ed in particolare di un circolo composto da giovani che si stanno facendo carico delle famiglie in difficoltà.
Poi gli interventi di Raffaele Vitali, past president delle Acli fermane che ha fatto cenni di storia delle Acli specificando che tradizionalmente le Acli sono state sempre accanto alle persone ricordando la lotta politica fatta per le pensioni di vecchiaia e per le pensioni in agricoltura. Poi l’intervento di Maurizio Petrocchi che ha illustrato un progetto prossimo: la scuola di politica che si terrà a fermo in collaborazione con l’Università di Macerata.
L’ultimo intervento di Goffredo Buccioni, Presidente del CTA di Fermo che ha raccontato come il viaggio è un modo per sconfiggere la solitudine e per fare inserimento sociale. Al termine della giornata, i saluti del Sindaco di Amandola, ben lieto di accogliere i servizi delle Acli ad Amandola e la Santa Messa in cui si è fatto un breve ricordo di Don Mario Ferracuti, già accompagnatore spirituale delle Acli.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-11-2019 alle 15:43 sul giornale del 18 novembre 2019 - 727 letture

In questo articolo si parla di attualità, acli, amandola

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