Amandola: Bottura da 10 e lode. “Sono affezionato alla Città e all’intero territorio dei Monti Sibillini”.

4' di lettura 15/11/2019 - Una chiusura speciale del Festival “Diamanti a Tavola”. Piatti unici e di altissimo livello.

Un’edizione ricca di successi e apprezzamenti. Due week end che hanno fatto registrare un gran numero di presenze. Una serata conclusiva che non poteva avere esito migliore. Ieri, giovedì 15 Novembre, è andato in scena l’ultimo appuntamento di “Diamanti a tavola”; il re della manifestazione, il tartufo bianco pregiato, era affiancato per l’occasione da un attore protagonista della cucina mondiale, lo chef Massimo Bottura. Organizzato e curato dall’Amministrazione Comunale di Amandola, con la preziosa collaborazione della Fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno, il Festival ha visto anche il sostegno della Regione Marche, dell’Unione Montana dei Sibillini e della Camera di Commercio delle Marche ed è giunto alla sua 22esima edizione.

Per il secondo anno consecutivo, Bottura, uno dei migliori chef al mondo, ha scelto di essere presente ad Amandola, portando le sue qualità e la sua maestria culinaria al Festival del tartufo bianco pregiato e dei prodotti tipici dei Monti Sibillini. La giornata si era aperta con un altro importante appuntamento, la presentazione della nuova Stagione Teatrale di Amandola; infatti, dopo la conferenza stampa, il numeroso pubblico presente si è spostato nell’Auditorium Virgili della Fondazione Carisap per assistere all’incontro con il noto chef.

L’evento è stato condotto da due altri ospiti d’eccezione, “Fede e Tinto”. Il famoso duo televisivo-radiofonico, protagonista di importanti programmi e trasmissioni come “Decanter”, ha guidato Bottura in un’interessante intervista dove lo chef ha ribadito il suo amore per il territorio dei Monti Sibillini e per la Città di Amandola. Presenti all’appuntamento, oltre al Sindaco Adolfo Marinangeli e all’Amministrazione Comunale, anche il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ed il Vicepresidente e Assessore all’Agricoltura Anna Casini.

“Sono affezionato alla Città di Amandola e al territorio dei Sibillini. Oggi sono qui perchè ho scelto di tornare, avevo il desiderio di farlo. È attraverso l’amore e la conoscenza di queste realtà come Amandola, che si può scoprire fino in fondo l’Italia. Gli ingredienti che si trovano qui sono il ritratto di questa terra, di questo paese baciato da Dio”. Queste le parole dello Chef Bottura, che, affiancato da Fede e Tinto, ha poi continuato: “Amandola e tutta questa area montana hanno prodotti di primo livello. Gente come me e come voi, che vivono nel “bello”, non possono non apprezzare queste meraviglie. In tutta questa bellezza però c’è un rischio, quello di perdersi nella nostalgia. È necessario guardare al passato con un occhio critico e costruttivo così da portare nel futuro la parte migliore di questo passato”.

Poi, Bottura ha ribadito il suo affetto verso questo territorio: “Sono qui perché sento mio il tartufo di Amandola e dei Sibillini ed inoltre sento che questo territorio ha bisogno di me, del mio sostegno. Forse sarei potuto essere in mille altri posti, ma ho scelto Amandola, perché credo in questa terra e voi mi avete proposto subito di supportare il mio progetto “Food for soul”, un’importante iniziativa che ha come finalità il miglioramento della società attraverso il vero cibo. Ho fiducia in Amandola e nei cittadini che possono cambiare la società. È in una Città come questa, toccata dalla forza della natura, che ha alzato la voce e creato danni, che va portata la luce ed il sostegno, per questo ho deciso di essere qui. Sono le “periferie” ad aver bisogno di luce”.

Insieme a Fede e Tinto, lo chef Bottura ha ringraziato il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Carisap per avergli dato la possibilità di venire ad Amandola ed ha sottolineato le grandi potenzialità che ha l’area dei Sibillini e la possibilità, per gli abitanti, di rialzarsi proprio grazie alla terra stessa; i marchigiani hanno riscoperto le loro origini, ovvero quelle in stretto contatto con la “terra” e queste vanno coltivate. Massimo Bottura, grazie ai suoi successi e alla sua carriera, da tempo è impegnato nel sostegno dei meno fortunati mediante progetti come il già citato “Food for Soul” o “Il refettorio sociale”, che portano un concreto beneficio sociale. La serata è poi proseguita presso il Palatuber, dove lo chef, insieme alla sua equipe, ha proposto una cena degustazione con un menù interamente a base di tartufo dei Sibillini. La sala era sold out e i presenti hanno potuto assaggiare pietanze di livello mondiale, come i passatelli in brodo con tartufo nero e patate topinambur o i tortellini fatti a mano con crema di parmigiano e tartufo bianco pregiato. “Diamanti a tavola”, un Festival ormai noto in tutta Italia, che non poteva avere conclusione migliore.








Questo è un articolo pubblicato il 15-11-2019 alle 12:07 sul giornale del 16 novembre 2019 - 1394 letture

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