Fermo: Nuove misure a sostegno delle piccole e medie imprese e dell’occupazione giovanile

2' di lettura 13/11/2019 - In corso di pubblicazione un bando con cui il Comune di Fermo darà una sferzata all’attività di ricerca, alla crescita economica e alla competitività del territorio fermano.

Si tratta di fondi pubblici pari a euro 2.600.000,00 destinati in primis alla creazione di un centro di ricerca ubicato provvisoriamente all’interno del Buc Machinery e poi negli spazi del mercato coperto (valutato idoneo per l’allestimento). In contemporanea altri bandi in programma, da quello per le micro imprese con dei voucher per l’innovazione intorno ai 20.000 euro, agli assegni di ricerca, sino alle borse lavoro per il settore turismo. Di grande sperimentazione e di grande scommessa dal punto di vista politico parla il sindaco Calcinaro. Con questa programmazione la Regione sta portando avanti una rete regionale di piattaforme di ricerca, spiega Gianni Della Casa. Bisognava dunque convincerla che Fermo, attraverso questi fondi, con la sua proposta, fosse in grado di far parte di questa rete. Concretamente il finanziamento servirà per sviluppare dei progetti di innovazione tecnologica: progetti provenienti da un raggruppamento di dieci imprese, metà delle quali con sede a Fermo. Necessaria però la collaborazione di centri di ricerca pubblici o privati, verosimilmente università. Sicché presto le imprese potranno fare attività di sviluppo tecnologico, 24 giovani laureati e/o diplomati avranno la possibilità per un anno di lavorare sul campo, 420.000 euro saranno destinate al marketing turistico e 18 borse lavoro saranno riservate al settore museale. 60 giorni di tempo dalla pubblicazione del bando per la presentazione delle candidature spontanee da parte dei raggruppamenti che poi verranno valutate da apposita commissione di esperti. Al termine verrà scelta la proposta non solo migliore ma quella che darà migliori garanzie di continuità al progetto. Il raggruppamento dovrà a tal fine obbligatoriamente presentare un piano industriale di 5 anni. L’ing. Bedini parla di due famiglie di sviluppo di nuove tecnologie. La prima riguarda piattaforme per lo sviluppo prodotto nel settore manifatturiero, ossia tecnologie additive e di prototipazione virtuale, cosa che nessun altro nelle Marche ha mai pensato prima. La seconda famiglia di tecnologie invece è ancora più ambiziosa ed è quella che mira a migliorare la capacità di vendere secondo modelli organizzativi innovativi. Termine per presentare le candidature fine gennaio. Si partirà in concreto prima dell’estate.






Questo è un articolo pubblicato il 13-11-2019 alle 22:56 sul giornale del 14 novembre 2019 - 1717 letture

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