Grottazzolina rende omaggio a VINCENZO MONALDI medico Primo Ministro della Sanità Italiana

6' di lettura 12/11/2019 - Nel 1920 Grottazzolina aveva il Sindaco più giovane d'Italia dell'epoca: sotto la sua illuminata Amministrazione venivano tra l'altro realizzati la scuola elementare e il Palazzo comunale

Quel giovane primo cittadino, da sempre vicino ai bisogni dei poveri e dei disoccupati, si chiamava Vincenzo Monaldi.
38 anni dopo, nel 1958, dopo essere diventato un medico di fama internazionale e aver inventato un nuovo metodo di cura della tubercolosi polmonare, sarebbe stato lui il primo Ministro della Sanità della Repubblica.

A 50 anni dalla morte, avvenuta nel 1969 a Napoli dove era dal 1945 direttore dell’Istituto italiano sanatoriale «Principe di Piemonte» che oggi porta il suo nome, Grottazzolina ha voluto giustamente rendergli omaggio.
Su iniziativa dell’Utete, Università della Terza Età delle Valli dell’Ete e del Tenna, e del Comune le celebrazioni del cinquantenario si sono svolte in due diversi momenti.

Venerdì 8 Novembre l’incontro per i ragazzi della scuola secondario di I grado di Grottazzolina, proprio per ricordare la vicinanza di Monaldi al mondo della scuola e dei giovani. Relatori dell'incontro sono stati il dott. Massimo Fioretti, nipote di Monaldi, il Vicesindaco prof. Litantrace Giorgio e il prof. Domenico Pupilli.
A seguire l'Associazione Monaldi, presieduta dal Prof. Benvenuto Roberti, ha consegnato le pagelle d'oro ai ragazzi frequentanti le scuole superiori che lo scorso anno hanno conseguito una media voto finale uguale o superiore all'8.

Domenica 10 Novembre, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Utete e in una sala consiliare gremita, si è svolto il convegno “Vincenzo Monaldi: l’uomo, il medico, il politico”. Dopo i saluti del Sindaco, dott. Alberto Antognozzi, delle autorità e del Presidente dell’Utete Maura Traini, si sono succeduti gli interventi dei relatori, coordinati dal Vicesindaco, prof. Litantrace Giorgio.

Primo relatore sempre il dott. Massimo Fioretti che ha raccontato il Monaldi uomo, la sua integrità morale, il suo profondo senso religioso, il suo amore per la famiglia, la sua attenzione per gli ultimi della società. Il tutto mostrando documenti d’epoca e foto di famiglia.

Secondo relatore il prof. Litantrace che ha parlato del Monaldi politico e delle molte opere realizzate durante il suo mandato di Sindaco a Grottazzolina e poi a livello nazionale.
Profondamente religioso, egli si iscrisse giovanissimo al partito Popolare di Sturzo,
per affermare, come ricorderà nel suo testamento spirituale, i suoi ideali tesi al rinnovamento della Società e in aderenza ai principi del Vangelo. Fu in seguito costretto forzatamente a dimettersi da Sindaco e da Conigliere Provinciale all’avvento del fascismo, non avendo accettato l’iscrizione al partito.
Nel secondo dopoguerra entrò nelle fila della Democrazia Cristiana e nella sua casa romana fu elaborata la bozza del testo dell’articolo 1 della Costituzione Italiana. Fu eletto Senatore nel 1948 e poi primo Ministro della Sanità della Repubblica Italana. Fu Monaldi tra l’altro, con l’attenzione certosina quasi di un uomo di legge, a delineare anche le competenze del nuovo Ministero,
senza rinunce e senza usurpare settore diversi. Sono frutto di sue importanti iniziative politiche l’estensione dei diritti assicurativi ai figli degli assicurati e agli studenti universitari, il trattamento economico dei malati e delle loro famiglie, la riqualificazione professionale dei malati.

La dott. Anna Maria Calcagni, pneumologa, specialista in malattie dell’apparato respiratorio, Presidente Ordine dei Medici e membro del Consiglio Nazionale ha invece spiegato il fondamentale lascito nel campo medico del dott. Monaldi, che fu tra l’altro il creatore della rivista Archivio di Tisiologia, e di come ancora oggi egli venga ricordato in vari studi scientifici. Stesso argomento trattato dal dott. Franco Sonaglioni, amico di famiglia e discepolo di Monaldi, che ha ricordato come il suo maestro, a soli 34 anni, scrisse un trattato sulla fisiopatologia della tubercolosi polmonare che ebbe una larga diffusione e come mise poi a punto una tecnica di drenaggio dello pneumotorace ancora oggi conosciuta sotto il nome di "Monaldi-Drainage". Prima delle sue ricerche scientifiche, i malati di tubercolosi polmonare erano considerati “inguaribili” e tra le poche tecniche mediche allora conosciute per alleviare la malattia c’era quella dell’asportazione di alcune costole, fino ad arrivare addirittura al numero 12, con conseguenze comunque nefaste per il paziente. Il prof. Domenico Pupilli, che ha avuto il piacere di conoscere personalmente Monaldi, ha invece raccontato dei vari convegni di alto livello medico – scientifico organizzati a Grottazzolina negli anni ‘ 70 e ’80 per onorare la memoria di questo illustre concittadino.

Presenti al convegno di Domenica 10 anche Giuliana, una delle figlie di Vincenzo Monaldi. il Sindaco Giovanni Palmucci di Montegiberto, paese quelli membri dell’Utete, e Gaetano Massucci, primo cittadino di Monte Vidon Combatte, luogo natale di Vincenzo Monaldi. Tra il pubblico anche la Dott.ssa Luisa Pieragostini, di origini grottesi, Primario di Pediatria presso il Murri di Fermo e figlia del dott. Pieragostini che fu in passato tra gli organizzatori dei convegni medici a Grottazzolina.

Nelle parole di Giorgio Litantrace, Vicesindaco e Assessore alla Cultura e alla Scuola di Grottazzolina, il senso di queste iniziative: «Ringraziamo l’Utete nella persona della Presidente Maura Traini e della Presidente Onoraria Mara Vena Cherubini. Insieme abbiamo elaborato un doppio appuntamento dal grande significato culturale; all’Associazione tutta l’augurio di un proficuo Anno Accademico. Ringrazio la famiglia Monaldi, l’Associazione grottese che porta il suo nome, i relatori e quanti hanno ricordato con noi un uomo che davvero non si può, né si deve, dimenticare Credo che Vincenzo Monaldi, oltre ad essere un “maestro” nel campo scientifico e politico, sia stato soprattutto un maestro di umanità. Come medico la sua attenzione era rivolta più alla cura del malato che alla malattia e si occupava di politica per difendere la dignità di ogni persona. Ed era perfettamente consapevole che la dignità è strettamente collegata col diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro. In un mondo che sembra sempre più al servizio solo dei forti e dei prepotenti, il Prof. Monaldi lascia a noi il testimone della difesa dei diritti dei più poveri e dei deboli. Per comprendere la sua statura umana basta leggere i suoi discorsi, che sembrano parlare anche all’uomo di oggi. Nel 1962, per l’inaugurazione dell’Ospedale di Ischia, egli pronunciò queste illuminanti parole: “Aprire una Chiesa, aprire una Scuola, aprire un Ospedale, è accendere una luce.”»








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2019 alle 21:10 sul giornale del 13 novembre 2019 - 3571 letture

In questo articolo si parla di cultura, grottazzolina

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bcID