Fermo: Stagione Musicale 2019/2020 tra internazionalizzazione e marchigianità

2' di lettura 05/11/2019 - Non solo prosa, non solo lirica. Dall’oboe all’arpa, dal pianoforte al violino, dalla chitarra al theremin, lo strumento che suona senza essere toccato: tanti gli strumenti, uno l’obiettivo: arricchirsi di cultura musicale.

Una programmazione, quella presentata stamane in conferenza stampa, davvero ricca. Tante e ben unite fra loro -come in ogni gioco di squadra che si rispetti- le realtà musicali protagoniste quali FORM- Orchestra Filarmonica Marchigiana e Organizzazione Gioventù Musicale d’Italia senza tralasciare la preziosa collaborazione dell’Accademia “Malibran”, di “Midlands” e di “Antiqua Marca Firmana”.

Ad aprire le danze, domenica 17 novembre, nella cornice del Teatro dell’Aquila il tanto atteso oboe di Francesco Di Rosa (lo scorso anno impegnato in una tournée) con l’esecuzione di un’opera grandiosa di Beethoven quale l’“Eroica”. Da chiusura a questa stagione musicale, sabato 30 maggio, il concorso violistico internazionale “Andrea Postacchini”.

Presenza e partecipazione, l’auspicio dell’assessore alla cultura Trasatti, considerando anche la cifra, piuttosto modica, del biglietto di ingresso ( 10) e degli abbonamenti. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno come consuetudine di domenica pomeriggio e, come annunciato dall’assessore, si farà ritorno dove tutto ebbe inizio e cioè presso la Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori.

Stella Chen, giovane violinista vincitrice del primo premio al Concorso Internazionale di Violino Queen Elisabeth di Bruxelles 2019, il pianista Christian Sommerfelt, vincitore del primo premio al Concorso internazionale “Al chiaro di Luna”, il pianoforte di Sae Yoon Chon, talento sud coreano vincitore del primo premio al Concorso Pianistico Internazionale Axa di Dublino. Sono solo alcuni degli attesissimi e pregevolissimi ospiti.

Talenti esteri sì ma anche, come svelato da Igor Giostra, Presidente del Conservatorio Pergolesi di Fermo, tanta “marchigianità” a farci onore. D’altronde, osserva Giostra, “la musica unisce tutti” “e”, prosegue, “reputo che la partecipazione a questi concerti, tutti di altissimo livello, si possa rivelare davvero molto fruttuosa per gli studenti del Conservatorio. Mi piacerebbe pertanto vederli tra il pubblico in numero consistente”.






Questo è un articolo pubblicato il 05-11-2019 alle 18:30 sul giornale del 06 novembre 2019 - 1117 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo, Benedetta Luciani

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