Grande successo per la 1° Giornata Nazionale del Folklore e delle tradizioni popolari

2' di lettura 02/11/2019 - Sabato 26 Ottobre grande successo per la 1° Giornata Nazionale del Folklore e delle tradizioni popolari organizzata dalla F.I.T.P. - Federazione Italiana Tradizioni Popolari.

A rappresentare le Marche il gruppo folk "Li Matti de Montecò" di Montecosaro (MC), insieme al GAMS di Servigliano (FM) e una piccola rappresentanza del gruppo "La Cocolla de Mojà" di Mogliano (MC), tutti affiliati alla F.I.T.P. ​ e guidati dall’ assessore FITP Pamela Trisciani, presidente dell'Associazione culturale "I viaggiatori del tempo" di Monte San Giusto (MC), che sta organizzando diverse iniziative di valorizzazione delle tradizioni nelle Marche.

A coronamento di molteplici iniziative attuate in tutta Italia, nel pomeriggio di sabato 26 ottobre si è svolta a Roma una manifestazione senza precedenti con la partecipazione di 44 ensemble tra gruppi folk, cori, bande e sbandieratori.

L’evento nella Capitale è iniziato alle 14 con il raduno in Piazza del Popolo, quindi alle 15 ha avuto il via la “parata della gioia” che si è snodata tra Via del Corso, Piazza Venezia e Campidoglio. Alle 17 in Piazza del Campidoglio è avvenuto il saluto finale con la presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, della sindaca di Roma Virginia Raggi e degli sponsor dell’evento, ACI ed Eccellenze Campane.

Tutti hanno riconosciuto la bontà dell’intuizione del Presidente Conte che ha fortemente voluto l’istituzione e la realizzazione della Giornata. La Sindaca Raggi ha sottolineato l’importanza del riconoscimento delle diverse identità in una città crocevia di culture come Roma. Il Presidente Conte ha commentato che “il futuro ha un cuore antico” e per questo il folklore rappresenta un Italia bella nella quale bisogna credere. “Ho tenuto particolarmente a istituire questa Giornata -ha spiegato Conte- perché l’azione di modernizzazione del Paese, il futuro che stiamo costruendo, non può prescindere dalla tutela di quel patrimonio di valori culturali e tradizioni che hanno contribuito a rendere l’Italia speciale, e ammirata in tutto il mondo. La cultura popolare è una preziosa eredità che è nostro dovere custodire, tramandare, promuovere. Un popolo che non conosce le proprie radici è un popolo che rischia di smarrire la propria identità. Per progettare come vogliamo essere dobbiamo sapere come eravamo.”
Il Presidente della FITP Benito Ripoli ha ringraziato dicendo che la “cultura popolare è in cammino” e ha dato appuntamento per gli anni a venire.
Tradizione, memoria, cultura popolare, musica, danze, sorrisi e allegria: questi sono stati gli ingredienti del primo raduno cui hanno preso parte decine e decine di associazioni, sbandieratori, cori e bande musicali provenienti da tutta Italia.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-11-2019 alle 15:10 sul giornale del 04 novembre 2019 - 1505 letture

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