Corsi e ricorsi storici per la MARE MONTI l' ex Sindaco di Fermo Saturnino Di Ruscio torna sull’argomento

4' di lettura 02/11/2019 - Dieci milioni di euro sono molto pochi per un' infrastruttura stradale da ammodernare di circa 50 km: stiamo parlando della Mare-Monti. E questo lo ha affermato di recente sulla stampa anche chi del PD ora si interessa della questione Mare-Monti, tema che ha radici ben più lontane e complesse

Per cominciare, una riflessione di buonsenso: se per ammodernare 1,5 Km della strada Valdaso nel tratto del Comune di Montefalcone sono stati spesi oltre 7 milioni di euro - dopo tre mesi è pure franata - in proporzione con dieci milioni di euro sarà possibile eseguire alcune asfaltature e magari sistemare qualche smottamento, nulla di più di ordinaria manutenzione! I tecnici lo sanno bene .. e non e` propriamente corretto propugnare qualcosa che è poco più di un tampone, come la soluzione del problema.

A proposito della Mare Monti penso sia opportuno rinfrescare la memoria dei fatti, oltre che delle parole.

Giova ricordare che da Sindaco la mia Amministrazione ereditò un PRUSST predisposto dall'Amministrazione Fedeli all'interno del quale era prevista una cospicua somma per la redazione del progetto preliminare di questa importante viabilità che rappresenta l'asse portante della nuova provincia di Fermo.

Mi ricordo che firmai da Sindaco il "contratto" con il Ministro delle Infrastrutture Lunardi.

L'operazione fu gestita dal Comune di Fermo unitamente al Cosif guidato dall’ex Sindaco Ettore Fedeli, già Sindaco di Fermo.
Il Cosif effettuò il monitoraggio per "saggiare" il volume di traffico, le portate orarie, il tipo di viabilità esistente. Gli uffici comunali avviarono, dopo le indagini del Cosif, le procedure per la realizzazione del progetto.

Il progetto, che mirava ad un ammodernamento dell'arteria con particolare attenzione al tratto montano al fine di non deturpare il paesaggio, minimizzando l’impatto ambientale e consentire una discreta riduzione della velocità di percorrenza, fu approvato e fu avviata la procedura per un primo finanziamento. Per ottenere le necessarie risorse dal CIPE fu necessario concordare tra Comune di Fermo, Ministero Infrastrutture e Regione Marche l'inserimento dell'arteria all’interno dell'Intesa Quadro Stato-Regione e la relativa priorità, cosa che avvenne.
Tutto procedeva per il meglio, si stava definendo all'interno del CIPE uno stanziamento di 150 milioni di euro, quando nel corso di una riunione in Regione con il nuovo Ministro delle Infrastrutture Di Pietro l'arteria venne cancellata dalle priorità e scomparve dall'agenda dei lavori.

Sono passati tanti anni ma le responsabilità del tempo perso dovrà essere imputabile a qualcuno. E` evidente che non bastano 10 milioni di euro per un’ arteria di tale portata: non sarebbero neanche sufficienti per una normale manutenzione del manto stradale, così come non lo sono per definire l’opera una priorità del nuovo Governo.

Ho letto alcuni commenti e considerazioni di privati cittadini e associazioni ambientaliste che indicano come priorità il rifacimento del manto stradale o poco più. In effetti il tratto Servigliano-Amandola è veramente indecente! Tempo fa mi chiamò un amico imprenditore di Amandola rimproverandomi perchè noi che viviamo nella fascia litoranea quando parliamo di Mare-Monti pensiamo alla nostra gita domenicale in montagna e non a chi ci vive e lavora. Mi disse che per lui era complicato anche spedire e ricevere le merci!!! Mi sono permesso di aggiungere, per esperienza familiare, che andare a lavorare in Amandola per chi vive nella fascia costiera è veramente un impresa ardua, se si pensa che nel periodo invernale tra neve, pioggia e smottamenti di terreno a volte non si sa neanche dove passare! Di fatto il territorio montano vive una situazione d’isolamento!

I fatti sono questi. Ben venga che si torni a parlare di Mare Monti ma bisogna farlo correttamente e soprattutto realisticamente, perché gli elettori fermani sono stanchi di promesse non mantenute o di fumo sugli occhi. E’ giunto il tempo di pensare concretamente al bene di questa comunità .


da Saturnino Di Ruscio già Sindaco Città di Fermo



Saturnino Di Ruscio già Sindaco Città di Fermo


Questo è un articolo pubblicato il 02-11-2019 alle 11:51 sul giornale del 04 novembre 2019 - 1316 letture

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