"Diamanti a tavola" con il tartufo dei Sibillini, presentata in Regione la Mostra Mercato del bianco pregiato di Amandola

4' di lettura 29/10/2019 - “Esperienza unica” Casini: “Qualità ambientale” Cesetti: “Eccellenza del territorio” Sindaco Marinangeli: “Prodotto che unisce nord e sud delle Marche”

Si è tenuta oggi, presso la Regione Marche, una conferenza stampa di presentazione del progetto “Il tartufo dei Sibillini”, realizzato dal Comune di Amandola insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del #masterplanterremoto, il piano strategico messo in campo dalla Fondazione per il rilancio delle comunità colpite dal sisma con un investimento complessivo di 6 milioni di euro.
Il progetto vede il coinvolgimento di una forte rete di partenariato e di personalità sia a livello locale sia in ambito internazionale, come nel caso dello chef Massimo Bottura che sarà presente ad Amandola giovedì 14 novembre, in occasione del festival Diamanti a Tavola, Mostra Mercato del Tartufo Bianco Pregiato dei Sibillini, e sarà intervistato presso Piazza Risorgimento alle ore 18:00 da Fede e Tinto, i popolari conduttori radiotelevisivi dei programmi Decanter (Radio Due).
“Amandola si è distinta come grande promotrice di questo prodotto che è anche un prodotto immagine delle Marche - ha sottolineato il presidente Luca Ceriscioli - I visitatori del Festival avranno la possibilità di vivere un’esperienza unica, a stretto contatto con la bellezza dei Sibillini, grazie al ricco programma preparato dagli organizzatori. Un ventaglio di iniziative e proposte di grandissima qualità, all’insegna del preziosissimo tubero che è anche un grande indicatore di qualità ambientale. Il nostro punto di forza è l’ambiente e il paesaggio e il tartufo bianco ne raccoglie la bellezza, i sapori la bontà. Un motivo importante per visitare le Marche”.
Il presidente ha anche ribadito che “grazie alla quantità raccolta, il tartufo bianco viene quest’anno quotato a prezzi accessibili, un motivo in più per visitare la manifestazione”. Il tubero, secondo il sindaco di Amandola, Adolfo Marinangeli, “è un prodotto d’eccellenza che unisce il nord e il sud delle Marche. Quello dei Sibillini ha, però, un profumo particolare, con un sapore eccezionale, apprezzato da chef e consumatori”.
Ha evidenziato che il festival locale viene promosso dai “cavatori”, cioè da coloro che raccolgono il tartufo, a garanzia della freschezza dei tuberi proposti. “Ringraziamo le Marche per il grande lavoro di promozione svolto, perché, a tre anni dal sisma, la presenza dei turisti, in paese, è tornata ai livelli del 2016”, ha concluso il sindaco. Il tartufo bianco, ha ricordato la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura, “non può essere coltivato, sono state pochissime esperienze realizzate, ma senza grande successo. Nasce soltanto laddove c'è un ambiente perfetto, sintomo di un’elevata qualità ambientale, frutto anche della cura dei boschi.
Per questo la Regione finanzia, attraverso bandi, la cura delle foreste e delle aree boscate, con lo scopo di assicurare un’adeguata manutenzione di questi ambienti peculiari delle aree interne, a rischio di spopolamento, offrendo una base di reddito rappresentata dalla raccolta dei tartufi”. L’assessore regionale Fabrizio Cesetti ha detto che “il tartufo è un’eccellenza che ci consente di vivere il territorio nella sua pienezza e nelle sue potenzialità, con l’obiettivo di conservarne la sua bellezza e il suo valore”.
Il vicesindaco Giuseppe Pochini ha parlato del festival come di “un volano per tutti i prodotti tipici locali, ugualmente esposti durante la manifestazione.
Stefano Grego (Tuber Cominications) ha sottolineato che quello di Amandola sarà “un evento totalmente plastic free”.
Il progetto Il Tartufo dei Sibillini - che ha l’obiettivo di rilanciare l’economia (attraverso lo sviluppo e l’organizzazione dell’offerta di prodotti e produttori locali) e il turismo della zona montana dei Sibillini - porterà ad Amandola decine di migliaia di persone grazie ad un programma ricco ed articolato: dalla cena evento prevista per venerdì 1 novembre, alle escursioni guidate da esperti tartufai alla ricerca del pregiato fungo ipogeo nei boschi dei dintorni di Amandola (prenotazioni Atam, 333.5278275), alle escursioni naturalistiche in compagnia delle esperte guide del Club Alpino Italiano, ai numerosi seminari, convegni e conferenze sulle bellezze paesaggistiche e sull’importanza di preservale e valorizzarle, al raduno dei Camper, alla mostra micologica con i funghi dei Sibillini e i tanti Cooking Show gratuiti con chef stellati. Gli stand della mostra mercato del tartufo e dei prodotti tipici dei Sibillini rimarranno aperti da venerdì 1 a domenica 3 novembre e sabato 9 e domenica 10 novembre.
Durante l’evento saranno aperti anche stand gastronomici a cura delle associazioni locali.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2019 alle 15:45 sul giornale del 30 ottobre 2019 - 821 letture

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