Porto San Giorgio: Agostini (Fdl): "Da regione virtuosa alla maglia nera, a livello nazionale gli unici a peggiorare"

2' di lettura 26/10/2019 - Il capogruppo consiliare di Fratelli d'Italia: "Fallimento della sanità regionale certificato dal Ministero della Salute"

Filtrano in anteprima (fonte Repubblica) i nuovi dati della “Griglia Lea”, che indica i livelli essenziali di assistenza sanitaria nelle regioni italiane, rilevati nel 2018.

Tenendo conto degli indicatori, complessivamente più di 30, brillano Veneto, Toscana ed Emilia Romagna, che formano il podio delle regioni più virtuose, con 222, 220 e 220 punti, avvicinandosi di molto al punteggio massimo, che è fissato a 225.

E le Marche?

Sono a metà classifica, con 192 punti. Ma hanno una maglia nera. Figuravano fino ad un anno fa nel club delle regioni più virtuose d’Italia, cioè quelle oltre la soglia dei 200 punti. Siamo invece quelli che scendono di più da un anno all’altro, con una flessione di 9 punti, da 201 a 192. Nessun’altra regione d’Italia fa peggio.

Le altre crescono tutte, tranne il Piemonte, che rimane però su livelli molto alti (da 221, miglior risultato in Italia l’anno scorso, agli attuali 218), e il Lazio, sostanzialmente immutato (da 180 a 179). Siamo di fatto gli unici a peggiorare.

In attesa che vengano diffusi i dati ufficiali e di avere un quadro analitico per tutte le voci, che permetta di conoscere le criticità che hanno prodotto questo balzo all’indietro, resta un campanello d’allarme.

Uno smacco non da poco per un governo regionale che un giorno sì e l’altro pure si fregia della sempre migliore efficienza del sistema sanitario, di multimilionari investimenti, di crescente appropriatezza delle prestazioni, oltre al visionario annuncio delle liste d’attesa azzerate.

Ricordo che gli indicatori di questa griglia sono raccolti in tre macrocategorie, inerenti la prevenzione collettiva e la sanità pubblica, l’assistenza distrettuale (quindi i servizi sioci-sanitari diffusi sul territorio), infine l’assistenza ospedaliera.

Certo, si dirà, siamo ampiamente al di sopra della soglia dei 160 punti, individuato come livello minimo accettabile delle prestazioni. Se l’obiettivo è accontentarci, potremmo anche essere soddisfatti.

Se invece vogliamo davvero migliorare l’assistenza verso la collettività, dovremmo chiederci come mai siamo gli unici in Italia ad andare indietro, come mai 5 anni fa eravamo sul podio delle regioni più virtuose e continuiamo a perdere posizioni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2019 alle 14:43 sul giornale del 28 ottobre 2019 - 2378 letture

In questo articolo si parla di politica, porto san giorgio, andrea agostini

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