Il racconto del Figlio del Vento a Monte Urano

1' di lettura 22/09/2019 - Al Parco fluviale del Tenna il Figlio del Vento incanta quanti hanno avuto il piacere di intrattenersi con lui nonostante un tempo avverso

". . . Signori noi tutti dobbiamo aprire le braccia e guardare il cielo perchè tutti indifferentemente facciamo di questo pianeta; ognuno con la propria cultura e razza.
Ciascuno è chiamato a far caso al superfluo, abbandonare il proprio ego e guardare chi ci è accanto con l'amore.
I potenti parlano, parlano ma intanto si arricchiscono anche a spese del popolo aborigeno che a tutt'oggi conta circa 8 milioni . . . "
Ma una cosa è certa: gli aborigeni preferiscono morire che regalare la loro terra, la loro sapienza, la loro cultura spirituale.
Per millenni gli abitanti della foresta hanno fatto da guardiani e hanno vissuto a pieno contatto con la natura e per la natura.
Si curano, mangiano, vestono con ciò che il loro ambiente offre.
Il Figlio del Vento ha infine esortato alla pace, ma soprattutto al rispetto dell'altro e a salvaguardare la nostra terra che è di tutti i popoli.
Un piacere ascoltarlo, molto cordiale.
Per chi volesse conoscere il suo mondo può incontrarlo tramite appuntamento , scrivendo al suo indirizzo e-mail: indio.bombos@Gmail.com
In Italia da otto anni , incontra studenti di ogni ordine e grado






Norberta Bracalente


Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2019 alle 21:00 sul giornale del 23 settembre 2019 - 6463 letture

In questo articolo si parla di attualità, articolo, Norberta Bracalente

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