Le associazioni ambientaliste delle Marche critiche nei confronti di Ceriscioli e della Giunta Regionale

3' di lettura 30/08/2019 - La vera priorità ed emergenza per le Marche, secondo i nostri politici ed amministratori regionali, è far andare ad ogni costo a caccia il 1 settembre i cacciatori marchigiani e farli sparare a cornacchie, ghiandaie e gazze, specie peraltro disprezzate dai cacciatori stessi

Questo è esattamente il risultato, estremamente deludente, che hanno ottenuto i cacciatori marchigiani dai loro “protettori” politici, che sono dovuti tornare in fretta e in furia dalle loro “sudate” ferie, per riunirsi in Giunta e in Commissione e partorire il classico “topolino”, che come al solito farà infuriare tutti: cacciatori, ambientalisti e i comuni cittadini, che domenica 1 Settembre non potranno fare la classica passeggiata in campagna per non rischiare di beccarsi qualche fucilata!
Si è ripetuto quindi esattamente il copione dello scorso anno, con l’assessore Pieroni ed i tecnici del suo ufficio ad “elaborare” un calendario venatorio 2019/2020 con la consueta approssimazione e superficialità, senza tenere conto dei competenti ed autorevoli pareri dell’ISPRA e nondimeno delle osservazioni delle nostre associazioni ambientaliste ed animaliste, che pure erano state invitate a farlo, con tanto di audizione in Commissione consiliare.
Inevitabile quindi il nostro ricorso al TAR, il quale puntualmente ha riconosciuto le giuste e motivate osservazioni del nostro valente Avvocato Tommaso Rossi, bloccando addirittura, fatto mai accaduto nelle Marche, l’ormai consueta “preapertura” della caccia al 1 Settembre!
E a questo proposito, ricordiamo all’assessore Pieroni, che la “preapertura” non è affatto una “tradizione” che affonda le radici nella storia della caccia, ma è solo un “regalo” suo e della Giunta regionale ai cacciatori, per mandarli a caccia 15 giorni prima dell’apertura generale, che la Legge nazionale n. 157/92 fissa per la terza domenica di settembre!
Quindi, puntuale anche quest’anno, è arrivata in soccorso dei cacciatori la solita “leggina” della Giunta regionale, fatta apposta per aggirare ed eludere il Decreto di sospensione emanato dal TAR Marche. Stavolta però, vuoi per il puntuale e preciso ricorso dell’Avv. Rossi, ma forse anche per la diffida che il presidente Ceriscioli e la sua Giunta si sono visti recapitare in posta PEC dalle nostre associazioni, paventando contro di loro azioni civili e penali per abuso di potere e danno erariale, il risultato è stato alquanto sconfortante per i loro protetti! Siate certi, comunque, che la “telenovela” sul calendario venatorio non finisce qui.
E’ già pronto infatti il nostro ricorso alla nuova Delibera di Giunta e, vista la inusuale tempestività del nuovo Presidente del TAR Marche, che ringraziamo, non sono escluse altre “sorprese” per le prossime ore. In attesa dell’udienza di merito fissata per il 18 Settembre, quando verranno messe inesorabilmente a nudo tutte le carenze legislative del calendario venatorio marchigiano e tutta l’incapacità amministrativa di una classe politica in grado solo di ubbidire ai diktat di uno sparuto esercito di sparatori, anno dopo anno sempre più piccolo e insignificante ai fini elettorali…


da Alleanza Associazioni Ambientaliste Marchigiane





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2019 alle 23:11 sul giornale del 31 agosto 2019 - 647 letture

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