La collezione di Adriano Rupelli a cura del Terminal Art Project di Fermo

1' di lettura 27/08/2019 - Ultimo appuntamento per visitare le stanze private di Rupelli

Oggi è l'ultimo giorno per approfittare della mostra "La collezione di Adriano Rupelli" con opere di Daniele Cudini, promossa dall'associazione culturale Terminal Art Project, che dal 2011 si occupa di rigenerazione urbana di strutture abbandonate.

In questo caso la struttura aperta al pubblico è costituita dalle affascinanti stanze private dello scenografo fermano Adriano Rupelli, site in viale Ciccolungo a Fermo, civico 108. Alla fruizione del pubblico una serie di opere pittoriche, scultoree e installazioni, all'interno di un appartamento perfettamente conservato in stile anni settanta, in un’atmosfera singolare dove sfumano i confini tra fantasia e realtà, tra vita immaginata e vita autentica, tanto che si avrà la sensazione di entrare in un set cinematografico o in un boudoir privato.
Fu l'appartamento che ispirò l'opera artistica dello scenografo.

Rupelli, personaggio artistico del tutto singolare, ci trascorse anni intensi prima della sua ultima partenza in direzione Messico, in cui si troverà poi coinvolto in un conflitto tra alcuni discendenti Maya e le autorità locali; incontro che lo porterà nel 2004 ad una fine tragica e allo stesso tempo carica di un alone spettacolare.

Dal 2011 il Terminal Art Project è attivo a livello locale e internazionale, con il vanto di collaborazioni artistiche con intellettuali, architetti, artisti ed esperti di economia culturale.
L’esposizione è curata da Stefanie Kreuzer del Museo Morsbroich di Leverkusen (Germania) per conto della Fundación Adriano Rupelli di Città del Messico.

Per tutti gli appassionati d’arte e i curiosi sarà senz’altro un’occasione unica per entrare in un piccolo angolo privato ancora impregnato di un passato affascinante.

Contatti terminalartproject@gmail.com


di Marina Mannucci
redazione@viverefermo.it







Questo è un articolo pubblicato il 27-08-2019 alle 23:10 sul giornale del 29 agosto 2019 - 1016 letture

In questo articolo si parla di cultura, articolo

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