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Servigliano torna al 1450. Sabato 10 agosto si apre il sipario sul torneo cavalleresco

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di Lorenzo Cortellucci


Cavalieri, dame, spade, scudi, monaci ed abati, banchetti, duelli, Rioni ed una Città intera che indossa una veste nuova, allo stesso tempo storica e caratteristica. Servigliano si catapulta indietro nel tempo

Come ogni anno, dal 1969, con il “Torneo Cavalleresco di Castel Clementino”, il Paese torna a vivere le suggestive atmosfere medievali. Oltre 300 figuranti che sfileranno lungo le vie di uno dei borghi più belli della Regione Marche, rievocando momenti dal profondo significato storico. Ogni angolo del Paese addobbato con decorazioni medievali e pre-rinascimentali; drappi, stendardi, sfilate, costumi dell’epoca: ogni zona di Servigliano respira storia.

Da oltre 50 anni, un periodo atteso con trepidazione da tutti gli organizzatori, dai tanti interessati e soprattutto dall’intera comunità, che durante tutta la manifestazione si divide per sostenere la propria fazione. Infatti i protagonisti per eccellenza sono i Rioni e le rispettive congreghe: “Santo Spirito”, di colore giallo-rosso con l’emblema del Grifone, “Porta marina”, rosso-blu con il simbolo della Civetta, “Porta Navarra”, bianco-azzurri con il Giglio come stemma e “Paese Vecchio” con colorazioni giallo, nere e verdi e l’emblema che raffigura l’antico territorio. Il quinto rione è quello “San Marco” che rappresenta la “municipalità”.

Il ricco programma si apre sabato 10 Agosto con la cosiddetta “Cessione della Piana di San Gualtiero”, ovvero i figuranti rievocano il momento storico in cui l’Abate di Farfa di Santa Vittoria in Matenano, mediante una pergamena tutt’ora conservata nell’archivio comunale, dona alla Comunità di Servigliano la “Piana di San Gualtiero”, territorio dove sorge l’odierno paese. Questo gesto sancisce la nascita della Città e così per festeggiare vengono indetti giochi popolari, che vengono proprio ricordati e rievocati con il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino.

Si passa all’ 11 agosto con la “Gara Alfieri e Musici Storici” altro appuntamento di grande passione ed importanza per la popolazione. Tra i rulli di tamburi e volteggi di bandiere, fra mille colori e scenografie, i tamburini e gli sbandieratori dei Rioni scenderanno in Piazza Roma per fronteggiarsi in una competizione al tempo stesso storica ed attuale. Dopo mesi di allenamenti, schemi e prove, i gruppi si metteranno in mostra e cercheranno di aggiudicarsi il favore della giuria di esperti e la tanto agognata medaglia, così da portare lustro al proprio rione.

Lunedì 12 Agosto è la volta dell’ “Antica Fiera Arti e Mestieri”, ovvero una serata in cui il Paese si tuffa nel passato, non solo attraverso le decorazioni, ma anche grazie ai mestieri medioevali. Fabbri, tintori, falegnami, mosaicisti, pellai e mercanti di un tempo, presentano la vita del 1400 in una suggestiva atmosfera ricca di tradizione. Organizzata dalla Pro Loco, la serata offre una perfetta miscela di arti storiche e intrattenimento con spettacoli itineranti.

Il 13 Agosto ci sarà l’ “Esibizione Scuola Alfieri e Musici”, durante la quale, gli allievi della “scuola alfieri e musici” regaleranno al pubblico presente uno spettacolo unico, che mostrerà come l’amore per la ‘Quintana’ è presente anche nei cuori dei più giovani e si trasmette di generazione in generazione. Sono loro che garantiranno lunga vita al Torneo Cavalleresco.

Mercoledì 14 Agosto è la volta dei “Giochi storici fra Rioni”, un momento di grande tradizione, che mescola capacità sportive e fisiche alla rievocazione di momenti prettamente storici. Nella suggestiva Piazza Roma, i membri dei quattro Rioni si “danno battaglia”, dando vita a coreografie imperdibili.

Il 15 Agosto è la volta dei “Banchetti rionali propiziatori”, con i quali le vie del paese si animano di tavole imbandite, gruppi festosi e gente appassionata. La tipica forma quadrata di Piazza Roma scandisce la divisione dei cinque rioni, che si riuniscono con i loro rispettivi gruppi nella propria tavolata. Da oltre mezzo secolo, ogni viale viene addobbato con trofei, bandiere, palii, medaglie e decori sontuosi. Nel mezzo la fa da padrone il lungo tavolo dove siedono i rionanti ed i loro sostenitori, ma anche numerosi ospiti e tutti insieme celebrano la propria congrega, proiettandosi alla Giostra di domenica.

Venerdì 16 Agosto ci sarà il tanto atteso “Spettacolo del G.A.M.S.”, il Gruppo Alfieri e Musici Storici, che porterà in scena una nuova esibizione ispirata all’opera letteraria per eccellenza: la Divina Commedia. Il pubblico verrà condotto in un suggestivo viaggio fra Inferno, Purgatorio e Paradiso. Seguendo le terzine del poeta Dante Alighieri, la compagnia crea un vero e proprio spettacolo teatrale, scandito da bandiere, giochi di luce e rulli di tamburi, fino all’istante un cui si andrà a “rivedere le stelle”.

Il 17 Agosto va in scena il “Corteo Storico e Spettacolo dei musici storici”, durante il quale gli oltre 300 figuranti, in costumi medievali e pre rinascimentali, animano la Piazza difronte alla Collegiata di San Marco. Fra tradizioni, storia e memoria, i cinque Rioni mostreranno al pubblico i loro migliori costumi, frutto delle abili mani delle sarte rionali. Le Dame, i cavalieri, i capitani d’armi, i paggi, i tamburini e gli sbandieratori avranno il compito e l’onore di far rivivere la vita medioevale a tutta la comunità. I meravigliosi abiti, finemente ricamati, sono le riproduzioni fedelissime, derivanti dai dipinti dei maestri di quel periodo quali Ghirlandaio, Crivelli, Pisanello e molti altri.

Si arriva a domenica 18 Agosto, la giornata più importante dell’intera manifestazione e forse la più attesa di tutto l’anno: “la Giostra dell'Anello”. Tutto il paese, ogni via, ogni angolo, ogni famiglia ed ogni rione sono in festa. Alle 15.30 la zona della Collegiata di San Marco si anima con i sontuosi abiti, prima della nota sfilata in Piazza Roma, dove le 5 fazioni si mostreranno al pubblico presente ed alla cittadinanza. Una dolce e suggestiva camminata, condita da rulli di tamburi e squilli di tromba, che porterà i 5 Rioni fino al “Campo de li giochi”. Una volta lì, si dà il vi alla competizione. La gara è divisa in quattro tornate, in ognuna delle quali devono essere centrati ben tre anelli (per un totale di 12) di dimensioni sempre più ridotte. I partecipanti di ogni rione si sfidano in sella ai loro destrieri, su un tracciato di terra a forma di ‘otto’. Lo strumento utilizzato per centrare gli anelli sarà la fidata lancia. I sostenitori dei 5 Rioni riempiranno le gradinate ed accompagneranno i loro cavalieri con cori ed incitamenti. La gara, come ogni edizione, sarà immersa nella storia e nella tradizione, il rumore prepotente degli zoccoli, il miraggio della vittoria e l’attaccamento ai propri colori, rendono la gara ricca di partecipazione e suspense.

Questo sarà l’evento che concluderà l’intera manifestazione, che nella scorsa edizione ha visto trionfare il Rione “San Marco”. Una delle rievocazioni storiche meglio riuscite e più caratteristiche delle Regione, organizzata dall’ “Ente Torneo Cavalleresco Castel Clementino”, dai 5 Rioni, dalla Pro Loco, dal Gams e dall’Amministrazione Comunale, regalerà a Servigliano, alla comunità ed ai tanti interessati che accorreranno, 10 giorni di divertimento, storia, tradizione, suggestione ed eventi.



Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2019 alle 17:52 sul giornale del 09 agosto 2019 - 2261 letture