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Risorgi Marche, ultima tappa a Macereto

3' di lettura
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di Marco Squarcia
redazione@viverefermo.it


Ieri è andata in scena sulla piana del Santuario di Macereto, l'ultima tappa di questa edizione di Risorgi Marche, la fortunata creatura ideata da Neri Marcorè. Si ripeterà anche l'anno prossimo? Nessuna certezza.

Come al solito decine di migliaia di persone ( sicuramente più di 20000) hanno sfidato il torrido caldo dell'alto maceratese e si sono messi in marcia come un sol uomo, per raggiungere il punto prefissato dove ad attenderli, c'era come al solito il padrone di casa Neri e soprattutto l'ospite più atteso: Vinicio Capossela.
I percorsi praticabili rigorosamente a piedi erano tre, tutti compresi nei comuni di: PIEVE TORINA - USSITA - VALFORNACE e VISSO. Eccoli direttamente dal sito di RisorgiMarche:


Percorso Appennino (PIEVE TORINA – MC)
Difficoltà: T / Distanza: da 3,4 km (dal varco) a 7,6 km (parcheggio diffuso lungo la ex S.P.209) / Dislivello (all’andata): in salita 196 mt / in discesa 40 mt
Tempo media di percorrenza: 1 ora dal varco
Percorso Arette (USSITA – MC)
Difficoltà: T / Distanza: 4,6 km / Dislivello (all’andata): in salita 100 mt / in discesa 240 mt
Tempo medio di percorrenza: 1 ora e 10 minuti
Percorso Taro (VALFORNACE – MC)
Difficoltà: T/E / Distanza: 6,4 km / Dislivello (all’andata): in salita 262 mt / in discesa 80 mt
Tempo medio di percorrenza: 2 ore e 20 minuti

Neri Marcorè ci ha tenuto come al solito a presenziare l'evento e dopo aver ringraziato lo staff, gli sponsor, i volontari e sopratutto il pubblico accorso a questa edizione, ci ha tenuto con una battuta, forse a rispondere alle tante critiche piovute sul festival:
“Noi non ricostruiamo le case, ma cerchiamo di ricucire il tessuto sociale con la musica, se altri vogliono fare altre cose, che le facciano; altrimenti...un po' di silenzio non guasterebbe.”

E' poi salito sul palco l'artista irpino che ha deliziato il pubblico col suo ultimo disco:
Ballate per uomini e bestie , l'undicesimo registrato in studio.
Circa un'ora e quaranta di musica, canti e balli in un clima di festa e spensieratezza. Non sono mancati i suoi cavalli di battaglia, ovvero “il ballo di San Vito e Ovunque Proteggi”, che ha dedicato a tutti i presenti, se stesso incluso.
Tra il pubblico oltre a tantissimi apprezzamenti per l'organizzazione sempre impeccabile, qualcuno ha lamentato la distanza tra i parcheggi e il palco, con gruppi di spettatori che si son fatti anche 15 km di camminata. Ma la bellezza di Rirsorgi Marche, non è anche questa? Condividere un percorso, per giungere ad una meta con una finalità precisa. E a volte non è la destinazione che fa la differenza, ma il viaggio.
Le discussioni sono aperte, c'è chi è d'accordo, chi contrario, ma l'idea di per sé resta semplice e desiderosa di essere “vita” , come indica appunto il nome scelto.





Questo è un articolo pubblicato il 08-08-2019 alle 08:37 sul giornale del 08 agosto 2019 - 517 letture