NEL I SEMESTRE 2019 Calano del 2,6% le richieste di credito presentate dalle imprese marchigiane

8' di lettura 19/07/2019 - Dalle elaborazioni effettuate sul patrimonio informativo di EURISC - il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF - emerge un quadro non confortante relativamente all’andamento delle richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane

Per quanto riguarda nello specifico le Marche, nel I semestre dell’anno il numero di richieste di valutazione e rivalutazione degli affidamenti presentate dalle imprese è diminuito del -2,6% rispetto al 2018

Nel complesso, le dinamiche rilevate a livello locale potrebbero essere influenzate da molteplici fattori, che non sono stati oggetto di approfondimento nello studio.

In Regione si osserva un andamento disomogeneo: tra le province che segnano un decremento, Fermo spicca per la flessione più accentuata, pari a -6,9%, seguita da Ascoli Piceno, con -6,6%. Ad Ancona, invece, si registra un incremento del +1,3%.

Province

Variazione % interrogazioni

(I semestre 2019 su I semestre 2018)

ANCONA

+1,3%

ASCOLI PICENO

-6,6%

FERMO

-6,9%

MACERATA

-4,3%

PESARO E URBINO

-1,5%

TOT. MARCHE

-4,9%

TOT. ITALIA

-3,9%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda l’importo medio delle interrogazioni, con 55.110 Euro le Marche si collocano al di sotto della media nazionale.

Il valore più elevato si registra a Fermo, con 75.242 Euro, seguita da Macerata, con 58.023 Euro, Ancona registra in valore più basso, con 46.601 Euro mediamente richiesti dalle imprese.

Province

Importo Medio (in euro)

2019

ANCONA

46.601 €

ASCOLI PICENO

54.921 €

FERMO

75.242 €

MACERATA

58.023 €

PESARO E URBINO

55.318 €

TOT. MARCHE

55.110 €

TOT. ITALIA

64.833 €

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

In questa prima metà dell’anno si evidenzia un rallentamento quasi generalizzato del numero di richieste di valutazione e rivalutazione degli affidamenti presentate dalle imprese. Sull’inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti pesa anche l’incertezza sull’evoluzione del quadro macroeconomico, che potrebbe aver indotto le imprese, soprattutto quelle di piccola e media dimensione, ad adottare un atteggiamento attendista e a rinviare gli investimenti a momenti più favorevoli” - commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF.

“Sul fronte dell’offerta va sottolineato come il mercato del credito alle imprese stia vivendo una fase di forte cambiamento, accelerata dall’avvento di nuove normative e nuove tecnologie guidate da logiche di Big Data e Machine Learning. Nello specifico, si sta assistendo non solo a una innovazione nei processi di valutazione del merito di creditizio, ma anche alla ridefinizione della relazione tra imprese e aziende di credito, in uno scenario sempre più competitivo. In questo contesto, l’affermarsi dei paradigmi dell’Open Banking, con la diffusione di soluzioni Business Financial Management (BFM), consentirà alle aziende di credito di raggiungere le imprese in real-time e di comporre nuove offerte a valore aggiunto, ad esempio soluzioni per la gestione del credito commerciale o l’anticipo fatture” – conclude Capecchi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2019 alle 16:14 sul giornale del 20 luglio 2019 - 262 letture

In questo articolo si parla di economia, imprese, redazione, marche, credito, EURISC

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