P.S.Giorgio: Cesare Catà riporta Shakespeare tra gli ombrelloni

2' di lettura 06/06/2019 - Ore 19.38, tre quarti d'ora prima del calar del sole, il rumore delle onde in sottofondo, la luce rosa del crepuscolo e lo chalet Calypso che si trasforma nel più bel teatro all'aperto di Londra, il Globe.

Il poeta e drammaturgo più grande di sempre è tornato a incantare il pubblico della riviera sangiorgese anche quest'anno attraverso il talento e la passione del filosofo-performer Cesare Catà, ideatore della rassegna “Shakespeare on the beach” giunta alla sua V edizione con il sostegno del Comune di Porto San Giorgio.
“La bisbetica domata” l'opera messa in scena in questo primo mercoledì di giugno. “The Taming of the Shrew" il suo titolo originale, una commedia che appartiene al periodo sperimentale della produzione shakesperiana, tanto anomala rispetto alle altre da farne dubitare persino la paternità. Amore e odio si incontrano e da questo incontro-scontro nasce la storia. Una donna, la bisbetica Caterina, detta Kate, interpretata da Simona Ripari, non ci sta a farsi mettere i piedi in testa dagli uomini e contrariamente alla sorella minore Bianca (Cecilia Menghini) sovverte lo schema della società borghese.
Quando Petruccio (Giampaolo Valentini) la chiederà in sposa le due forze della natura, amore e odio, esigono una mediazione ed è allora che la bisbetica, la donna irrisolta che non sa cosa vuole, attraverso la magia dell'amore riesce a far pace con se stessa e viene “ addomesticata” dal fiero marito.
Sarà davvero così o tutto questo resterà il sogno di Christopher Sly, (Mirco Abbruzzetti) l’ubriacone a cui Shakespeare assegna il compito di aprire il sipario con quell’espediente, tanto amato da Plauto, di teatro nel teatro? Se, come ricorda Catà, all'epoca di Shakespeare le donne dall’animo irrequieto, indomite, venivano additate come delle bisbetiche e per questo trascinate al guinzaglio dai propri mariti con indosso una museruola per tenere buona la lingua, avremmo molto di cui indignarci e potremmo leggere questa come la più divertente tragedia mai scritta a denuncia di un sopruso che, purtroppo, ancora oggi, in forme diverse, molte donne sono costrette a subire.
Secondo appuntamento mercoledì 12 giugno allo chalet Quadrifoglio, sempre tre quarti d'ora prima del tramonto, con “Romeo e Giulietta”.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 06-06-2019 alle 15:05 sul giornale del 07 giugno 2019 - 3972 letture

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