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L'angolo della Psicologa: "Prigionieri dei pregiudizi"

2' di lettura 04/06/2019 - Si può andare oltre il pregiudizio? Certo che si

La nostra forma mentis è plasmata sulla base di stereotipi, il nostro modo di pensare si rifà a dei preconcetti e il nostro modo di agire si adatta spesso a degli schemi di azione oramai conosciuti, questo perché la realtà che abbiamo dinanzi è complessa e abbiamo bisogno di alcuni strumenti per semplificarla soprattutto quando la mole di informazioni richiede dei processi di elaborazione cognitiva elevati.

Noi conosciamo la realtà mediante delle rappresentazioni mentali che filtrano i dati dell’esperienza sulla base del valore emotivo che diamo alle informazioni, degli schemi cognitivi che adoperiamo in quel momento e delle associazioni che mettiamo in atto con altre informazioni già immagazzinate nella nostra mente.
Troppo spesso però adoperiamo delle scorciatoie mentali per valutare in maniera semplificata e superficiale gli input che giungono alla nostra attenzione, per cui ciò che ne viene fuori è una visione distorta.
Il pregiudizio è infatti un giudizio espresso su fatti o persone in base all’esperienza precedente senza però i dati sufficienti; pertanto è una valutazione errata e da ciò scaturisce una visione limitata di ciò che ci circonda.
La classica espressione “sei limitato “, fa pensare alla persona che ha i paraocchi, incapace di flessibilità cognitiva, che persiste nella sua convinzione perché più di tanto non riesce ad andare oltre gli stereotipi che sostengono i suoi pregiudizi rispetto a quelle persone o situazioni, incapace quindi di mettere in atto processi di elaborazione cognitiva superiore, perché tirare le conclusioni tanto in fretta è facile, andare oltre il pregiudizio è assai difficile.
Si può andare oltre il pregiudizio?
Certo che si, ma il primo passo è diventare consapevoli che i pensieri troppo spesso rimangono intrappolati automaticamente in processi di stereotipizzazione che influenzano il nostro modo di comportarci e la sfera emotiva, pertanto è opportuno sottoporre i pregiudizi a verifica tramite un contatto diretto con quelle persone o situazioni oggetto di distorsione.
Qualora non siamo aperti al confronto, non riusciremo mai a superare il pregiudizio, se non siamo disponibili al contatto con persone al di fuori del nostro gruppo di appartenenza, rimarremmo vittime degli stereotipi e delle idee preconcette, per cui non sono gli altri sbagliati, ma siamo noi che non riusciamo ad andare oltre, quindi qualche domanda sarebbe utile farsela almeno per avviare un processo di metacognizione, ma senza un aiuto opportuno solo in pochi ne sono capaci.






Questo è un articolo pubblicato il 04-06-2019 alle 10:20 sul giornale del 05 giugno 2019 - 751 letture

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