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I test di GranoSalus segnalano tracce di glisofato nella pasta delle grandi firme

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Valentina Mengarelli


Le analisi effettuate hanno riscontrato la presenza di glifosato (un erbicida-disserbante) in molti marchi di pasta italiana

Il glifosato viene ampiamente usato in pre-raccolta negli USA e Canada nelle coltivazioni di grano duro, per favorirne la maturazione artificiale con conseguente presenza di residui nel grano raccolto e nelle farine che ne derivano.
Lo IARC, l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, lo ha inserito nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene” (gruppo 2A).
Il glisofato è stato riscontrato nella pasta di grandi e prestigiosi marchi sia nella linea normale che in quella 100% Italia; ciò sta a significare che ci potrebbe essere stata un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali.
Dunque controlli che confermano tracce del glisofato nella pasta italiana.
Seppur con livelli più bassi rispetto al passato, sembrerebbe che in tutte le marche importanti ci sarebbero comunque residui di glisofato entro i limiti di legge per gli adulti.
I marchi analizzati da GranoSalus sono Divella, Barilla, De Cecco, Garofalo, Rummo, Riscossa.
Glisofato seppure in quantità ulteriormente ridotte è stato trovato negli spaghetti Voiello (linea 100% grano Italia), La Molisana e Granoro 100% Puglia.



Questo è un articolo pubblicato il 30-05-2019 alle 11:45 sul giornale del 31 maggio 2019 - 1727 letture


Valentina Mengarelli