Pedaso: "Edera Velenosa" in scena al cineteatro Valdaso

2' di lettura 01/02/2019 - Uno spettacolo per le scuole medie prodotto da Proscenioteatro, scritto da Stefano Tosoni ed interpretato da Venusia Zampaloni; un'opera che per sensibilizzare e far riflettere sul sempre piu' attuale tema della violenza di ogni genere che le donne subiscono, fin dalla prima adolescenza in poi

Domani 2 febbraio 2019, dopo l'iniziativa “Fermo contro la Violenza – Prevenzione: tappa essenziale” tenutasi il 25 Gennaio presso il Cine –Teatro Valdaso di Pedaso con il contributo del Dipartimento Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri, il patrocinio della Regione Marche, della Commissione Pari Opportunità e la partecipazione della Presidente Meri Marziali, il comune di Pedaso, nelle persone degli assessori Maria Grazia d'Angelo e Carlo Bruti, hanno deciso di affiancare l'iniziativa proponendo per le scuole medie la messa in scena dello spettacolo "Edera Velenosa", prodotto da Proscenioteatro.
L'opera scritta da Stefano Tosoni ed interpretata da Venusia Zampaloni, vuole sensibilizzare e far riflettere sul sempre piu' attuale tema della violenza di ogni genere che le donne subiscono fin dalla prima adolescenza in poi.
Spettacolo sempre più voluto dai vari istituti scolastici delle Marche e non solo proprio per l'importanza del messaggio e la sostanza dello spettacolo che ha un linguaggio coinvolgente, comprensibile ed efficace soprattutto per i giovani, i quali, dopo averlo visto spesso lo recensiscono con commenti entusiasti ed emozionati.
Un progetto nato con il consenso del Ministero dell’Istruzione per trasformarsi in veicolo di ascolto e di sensibilizzazione per giovani e che vuole raccontare attraverso il Teatro e quindi attraverso il corpo e la parola, di quanto per una donna sia difficile accettare che nella sua favola, il principe azzurro e l’orco cattivo siano la stessa identica persona.
Uno spettacolo che parla di dinamiche relazionali, dove sempre più spesso si verifica una costante e radicale pretesa di possesso dell’uomo sulla donna.
Non si tratta di casi limite o di mostri, si tratta di uomini qualunque, di ogni tipo od estrazione sociale, uomini che pronunciano parole di amore mentre gradualmente mutano se stessi in spietati carnefici.
Per questo è importante conoscere, capire, non minimizzare, non sottovalutare, non giustificare…non perdonare.
Perché accettare significa permettere.
Perché la violenza domestica è una spirale malata che si nutre di se stessa, di menzogne, di non detti, di paure, di silenzi…una spirale che se non viene interrotta può privare una donna della sua giovinezza, dei suoi sorrisi, della sua dignità….della sua vita.






di Maria Teresa Virgili


Questo è un articolo pubblicato il 01-02-2019 alle 18:20 sul giornale del 02 febbraio 2019 - 1103 letture

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